Lorenzo “Boccin” e sua moglie Donatella da sempre si cimentano nella creazione di splendidi Hot Rod e di special dal sapore meno retrò

Anche quest'anno al Motor Bike Expo 2019 non mancano Lorenzo “Boccin” e sua moglie Donatella, animatori della Boccin Custom Cycles di Eraclea (VE). Parliamo di una coppia che rappresenta una presenza assidua e sempre festosa nell’ambito del lungo weekend veronese. Rinomata per aver firmato alcune delle Special “old school” più apprezzate che siano uscite dai confini nazionali, spesso valorizzate dalle prime pagine delle riviste specializzate di tutto il mondo, la coppia si cimenta anche nella creazione di splendidi Hot Rod e di special dal sapore meno retrò.


Felici di essere partner sin dalla prima edizione


“Abbiamo creduto sin da subito nella portata innovativa di Motor Bike Expo e siamo felici di esserne partner sin dalla prima edizione” commenta Donatella. “Ormai, perfortuna, una certa fama non ci manca, e abbiamo smesso di partecipare a tutte le manifestazioni. Ma a Verona non si può mancare: Motor Bike Expo è l’evento centrale!” Quali novità potranno ammirare gli appassionati che passeranno per lo stand della Boccin Custom Cycles, al Pad.3? “Porteremo delle moto nuove. Chi espone a Verona, se ha la fortuna di poterlo fare, è bene che porti motociclette nuove perché il pubblico e la risonanza dell’evento danno un senso a tutto il lavoro svolto!” continua Donatella. “Quest’anno potremo mostrare ai nostri visitatori due progetti importanti, realizzati nel corso dell’anno appena passato. Il primo, denominato Archangel, è un’opera dai forti contenuti emotivi, commissionato da un cliente e dedicato a delle persone care cui lui deve molto.”


Costruito sulla ase di una H-D Shovel


Costruito intorno ad una Harley-Davidson Shovel del 1967 cui Lorenzo “Boccin” ha modificato completamente la ciclistica e le sovrastrutture, ingloba anche una baionetta all’interno di un fodero ricavato sul manubrio: “si tratta di un cimelio della prima Guerra Mondiale, un regalo dei suo nonno che il nostro committente ha voluto incastonare nella sua motocicletta.” Completano il progetto centinaia di dettagli fatti a mano, nonché una verniciatura con grafiche in foglia d’oro. Un altro progetto inedito è quello su base Harley Davidson Panhead del 1953, modificato ancora in stile Boccin. “Il terzo che mostreremo a Verona – continua la vulcanica Donatella – è un chopper dai tratti moderni, realizzato introno a un motore RevTech. Lunga forcella, ciclistica artigianale, dettagli hi-tech”, quasi a ribadire che Boccin Custom Cycles non si occupa solo di “vecchie signore” ma ama cimentarsi con ogni nuova sfida che riguardi una realizzazione a due ruote.