Una carrellata di special da tutto il mondo compongono il “best of” di OmniMoto.it

Dopo avervi mostrato le special “fatte in casa” che campeggiano negli stand delle case motociclistiche presenti al Motor Bike Expo 2019, è il turno delle custom bikes realizzate da designer, officine e atelier nazionali e internazionali. Quale sarà la più bella? domanda legittima ma difficile, che prevede almeno un pò di riflessione. Pensandoci su, vi elenchiamo le nostre protagoniste.


Le asiatiche


Se hanno fatto migliaia di km per farsi ammirare il minimo che possiamo fare è dar loro la precedenza. E allora partiamo con le più esotiche tra le custom della nostra classifica: le indonesiane portate a Verona da Surjanation Motorland, uno dei saloni più conosciuti in Asia. A farla da padrona sono i chopper! Il più anziano vanta un motore Harley-Davidson WL Flathead da 750 cc, e porta i segni del tempo, ma li accompagna a soluzioni anacronistiche per una quasi centenaria, come forcella springer e ape hangers, da vero american chopper anni ’70. Anche le altre due sanno il fatto loro: una Yamaha XS650 con telaio rigido e intarsiato, sella monoposto in acciaio e pelle e un lavoro di verniciatura a dir poco certosino e un dragster unico, con un motore tricilindrico derivato da due motori Sportster.  


Le europee


Tante le special continentali, alcune delle quali vere protagoniste del settore: è il caso della Prototype Two di Auto Fabrica London, di cui vi avevamo parlato qualche mese su OmniMoto.it. Una racer futuristica derivata da una Yamaha XSR900, che conserva il telaio originale ma ne rivoluziona le sovrastrutture: due scocche compongono la carrozzeria, con la parte frontale che incastona serbatoio, gruppo ottico, strumenti e forcella. Una visione proiettata al domani della motocicletta e del design, che si sposa con la Space Age, piccola special su base Honda Monkey, creata dall’atelier francese Viba. Realizzata in soli 3 mesi, dai bozzetti su carta al montaggio, questa Monkey si caratterizza perché tutta la carrozzeria è stata realizzata attraverso la stampa in 3D di parti in alluminio, satinato successivamente. Fari LED e portapacchi sulla forcella completano l’opera del commuter del futuro. Arriva dalla Grecia invece la Billet Sting di DNA FIlters. L’azienda conosciuta per i filtri aria si diletta ormai da anni nella creazione di special, e per questa racer gli ingegneri dell’azienda si sono veramente rimboccati le maniche: ispirata alle Honda 80 cc con telaio monocoque, la Billet Sting usa come base una BMW R nineT, di cui però rimane ben poco oltre il boxer da 1.170 cc. Da sotto il cupolino con gruppo ottico a fascia escono due tubolari che fungono da prese d’aria, conducendo l’aria verso i filtri conici DNA. Unica per stile e soluzioni tecniche.


Le italiane


A rappresentare il nostro paese ci pensano i customizzatori più apprezzati e conosciuti del panorama nazionale e internazionale: il primo è Filippo Barbacane, deus ex machina di Officine Rossopuro, legato da un amore viscerale per Moto Guzzi. Una delle sue ultime creazioni è la Gran Sasso, una all-terrain che fonde il telaio di una Moto Guzzi Stelvio con il motore di una Breva 1100, unendo componenti di primo ordine, come kit freni Brembo, forcella regolabile, monoschock posteriore Extreme e una carrozzeria realizzata completamente in alluminio, con parti removibili e accessoriabili. Una maxi-enduro che fa del peso, oltre che dello stile, il suo punto di forza: solo 198 kg sulla bilancia.} Un’altra protagonista di MBE 2019 è la Superhero di South Garage, fresca vincitrice della Freak Class nel torneo di sprint race Sultans of Sprint. La base è Ducati S2R 1000, a cui l’officina milanese ha dato una bella rinfrescata: forcella girder, scocca che ingloba serbatoio e sella, impianto freni Brembo con doppio disco anteriore a margherita e soprattutto il NOS! Della Rino Caracchi Tribute di Stile Italiano vi abbiamo parlato pochi giorni fa proprio sulle nostre pagine, mentre è fresca di presentazione la Imperiale di CMC Milano: una special su base Moto Guzzi V35 del 1982 che ha uno scopo onorevole: essere battuta all’asta per donare il ricavato alla città di Genova. La moto riporta originalissime sovrastrutture realizzate da CMC, uno scarico realizzato in esclusiva da Officine Zard e una serie di accessori come borsa Dustlane, giacca Dainese e casco AGV realizzati appositamente per Imperiale, che faranno il paio con la moto per il fortunato che la porterà a casa.