La storica sfida tra concessionari del marchio americano quest’anno è più che ricca che mai

Il 2019 è appena iniziato e in casa Harley-Davidson già fervono i preparativi per una nuova edizione della Battle of the Kings. L’edizione che sta per partire è la più grande di sempre, e vede per la prima volta la partecipazione degli Stati Uniti tra i paesi concorrenti. Battle of The Kings è il contest di customizzazione che vede come protagonisti i dealer della Motor Company da tutti gli angoli del mondo.


Edizione da record


Saranno 350 i concessionari che parteciperanno alla nuova Battle of The Kings, e per l’occasione tutte le moto della gamma Harley-Davidson, con la sola eccezione di Trike e CVO, saranno accettate come base per poter sviluppare la special da portare in concorso. Il nuovo format prevede che i concessionari decidano tra tre stili di customizzazione: Dirt, Chop e Race per le moto che intendono realizzare. Le altre regole prevedono che il 50% delle parti usate deve provenire dal catalogo accessori Harley-Davidson Genuine mentre il budget da destinare alla customizzazione non deve superare il 50% del prezzo di vendita della moto di serie.


A scuola di custom


L’entrata dei concessionari statunitensi segna un ulteriore passo avanti per il contest. Ogni team infatti porterà in officina uno studente proveniente da scuole di formazione tecnica e commerciale, che lavoreranno fianco a fianco con meccanici, tecnici e impiegati Harley-Davidson.


Una battaglia "mondiale"


Una volta eletti i vincitori nazionali, partirà il contest a livello mondiale, fino alla proclamazione del vincitore assoluto. L’anno scorso a trionfare è stato un debuttante, il concessionario di Bangkok, che con la Prince, un chopper su base Street Bob, ha stracciato la concorrenza italiana e australiana in finale.