L’associazione dei consumatori attacca il Campidoglio sulla manutenzione stradale della Capitale

Il Codacons ha rappresentato in via stragiudiziale (fuori dal tribunale) un automobilista contro il Comune di Roma per i danni da buca: rimborso per 760 euro, di cui 641 euro per le riparazioni 119 euro per spese legali. L'ennesimo episodio tra le strade della Capitale, e con l'occasione l’associazione dei consumatori attacca l'amministrazione romana: vediamo perché.


Memoria difensiva del Comune


Il fatto, denuncia il Codacons, è che il Comune si difende così: “La presenza su strade pubbliche di sconnessioni, avvallamenti e altre irregolarità non costituisce un evento straordinario ed eccezionale ma rappresenta, al contrario, una comune esperienza rientrante nell’id quod plerumque accidit e, dunque, deve essere tenuta ben presente dagli utenti della strada, i quali hanno l’obbligo di comportarsi diligentemente per evitare pericoli a sé o ad altri”. Pertanto, o vai piano, o il veicolo si rovina a causa delle buche.


Una strategia diffusa


È che i Comuni si difendono sempre più così: in particolare il motociclista e lo scooterista, a rischio perché utenti deboli, devono procedere con la massima prudenza. Esiste l’obbligo di circolare con la massima prudenza: nessuna distrazione, occhi sull’asfalto, velocità bassissima. Totale concentrazione sui crateri, sui trabocchetti, sulle insidie, come fosse un percorso di guerra. Il motociclista deve percepire o prevedere con l’ordinaria diligenza la situazione di pericolo. Tutto giusto, se a tutte le attenzioni degli utenti si unisse una gestione del manto stradale che a Roma sembra mancare ormai da troppo tempo.