"Mi sono divertito tantissimo, anche se è comunque tosta sotto tutti i punti di vista", ha dichiarato il pilota Yamaha

È stato il pilota Yamaha Alessandro Botturi a tagliare il traguardo ad Agdal dopo cinque ore e mezza (e 430 km) di "marcia" nella seconda tappa dell'Africa Eco Race 2019. Si è poi ripetuto anche nella tappa successiva e ora è primo con un vantaggio di 7'07” sul norvegese, Pal Ander Ullevalseter, che al momento ha conquistato una sola speciale. Oggi quarta tappa da Assa a Fort Chacal: 494,57 chilometri complessivi di cui 492,75 di prova speciale, e il programma promette bene.


Le parole di Alessandro Botturi


"La seconda speciale dell'Africa Eco Race misurava 431 km ed era davvero tosta, sotto ogni punto di vista. Abbiamo trovato terreni di tutti i tipi in una speciale bellissima. Mi sono divertito moltissimo. Sono partito per primo e ho tirato fin da subito e dopo circa 80 chilometri mi ha raggiunto Ulleval. Da quel momento abbiamo proseguito insieme, lui mi ha lasciato andare avanti ma siamo sempre stati vicini. E' stato molto divertente”.


Picco e Tracanzan corrono insieme


Franco Picco (Yamaha), ad Assa, ha deciso di vivere questa gara in funzione del suo amico, Enzo Tracanzan (dopo aver chiuso rispettivamente 23° e 25°). “Sono andato piano per aspettare il mio amico Enzo non volevo che gli capitasse qualche cosa. Ieri siamo arrivati con il buio ad Agdal perchè la tappa in realtà non era difficile, ma per Enzo è stata davvero impegnativa. Appena siamo arrivati sulle dune lui si è insabbiato e io sono tornato indietro per aiutarlo. Da quel momento gli ho detto 'vieni dietro a me' e così abbiamo fatto, solo che per non insabbiarci abbiamo raddoppiato i chilometri sulle dune, proseguendo a zig zag”.