Il Ministero della Giustizia ha dato l’ok all’aumento biennale delle sanzioni

Il tanto temuto responso positivo del Ministero della Giustizia è arrivato: rincarano le multe il 1° gennaio 2019. Arriva il via libera all’aggiornamento biennale delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal Codice della Strada in misura pari all’intera variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, media nazionale, verificatasi nel biennio compreso tra il 1° dicembre 2016 e il 30 novembre 2018.


Salgono del 2,2%


A tanto ammonta la maggiorazione sui verbali dell'anno appena iniziato. Vediamo qualche esempio, come segnala l’Asaps (Amici Polstrada): il divieto di sosta semplice passa da 41 a 42 euro, le violazioni alle Ztl e alle corsie bus da 81 a 83 euro, l’uso del cellulare alla guida da 161 a 165 euro, l’omessa revisione da 169 a 173 euro, l’eccesso di velocità di non oltre 10 km/h rispetto al limite da 41 a 42 euro, l’eccesso di velocità fra 10 e 40 km/h oltre il limite da 169 a 173 euro, l’eccesso di velocità fra 40 e 60 km/h oltre il limite da 532 a 544 euro, l’eccesso di velocità di 60 km/h oltre il limite da 829 a 847 euro.


Comuni in festa


A stappare bottiglie di champagne sono i Comuni: negli ultimi due anni, hanno incassato 2,95 miliardi di euro di gettito extratributario per multe. Nel 2018 hanno si sono pappati 1 miliardo 340 milioni di euro. Anche perché fare ricorso è diventato sempre più difficile: per andare dal Giudice di Pace servono 43 euro di tassa allo Stato. Pertanto, spesso l’utente paga e si libera del debito piuttosto che pagare i 43 euro.