Il presidente Andrea Dell’Orto interviene sulla mancata detrazione fiscale dell’abbigliamento motociclistico

Era stata richiesta più volte e a gran voce: la detrazione fiscale dell’abbigliamento tecnico per motociclisti ha rappresentato una delle più grandi battaglie del settore per promuovere la sicurezza in moto, tema sempre delicato tra centauri e scooteristi. 


Una lunga battaglia


Già dal 2016 ANCMA si fece promotrice di una richiesta per rendere detraibile l’acquisto del paraschiena e dell’airbag, protezioni in grado di ridurre del 40% il rischio di lesioni vertebrali in caso di incidente, ma neanche per il 2019 i motociclisti avranno vantaggi fiscali nell’acquistare abbigliamento protettivo, con grande rammarico di tutta la filiera delle due ruote.


Bocciatura per la sicurezza


L’emendamento che avrebbe introdotto le detrazioni fiscali sui capi tecnici per motociclisti è stato bocciato ed escluso dalla Legge di Bilancio 2019. Il presidente di Confindustria-ANCMA, Andrea Dell’Orto ha commentato la notizia definendola “Un’occasione persa per contribuire a diffondere la cultura della sicurezza e ad abbassare i potenziali costi sanitari derivanti dagli incidenti stradali”. Dell’Orto ha poi aggiunto: “Le case motociclistiche e i fornitori di componenti tecniche investono costantemente in ricerca e sviluppo per innalzare gli standard di sicurezza attiva delle moto. E anche i produttori di abbigliamento tecnico hanno introdotto negli ultimi anni importanti evoluzioni in questo ambito: il nostro lavoro è armonizzare gli sforzi di tutto il comparto, che tuttavia talvolta è già vanificato da fenomeni esterni come la trascuratezza nella manutenzione del manto stradale e delle infrastrutture. Introdurre degli incentivi per l’acquisto dell’abbigliamento protettivo avrebbe sicuramente valorizzato questo impegno”.