Lo stunt Brad O’Neal ha sfruttato i canyon americani per unire le sue due grandi passioni

Sfruttare i canyon dello Utah come un trampolino di lancio per volare in sella ad un motocross fino a librarsi talmente in alto da dover usare un paracadute per tornare a terra. No, non è il sogno di qualche provetto stuntman, ma l’ultima trovata del base jumper Bradley O’Neal, che si è iscritto al ristrettissimo club degli spericolati che hanno deciso di unire motociclismo e paracadutismo in una sola, pericolosissima, arte.


Il club del MotoBase


Guardando ai precedenti infatti troviamo solo il lancio spettacolare dal Grand Canyon di Travis Pastrana, vero antesignano di ogni possibile impresa spericolata su due ruote,  e di un pilota finlandese, Antti Pendikainen. Quello che cambia rispetto al lancio di Pastrana però è la distanza dal suolo, decisamente minore rispetto a quella del Grand Canyon: il tempo per azionare il paracadute diminuisce drasticamente, e un secondo può fare la differenza.


Tutti salvi


Per fortuna O’Neal ha sfruttato al meglio il poco tempo concesso per portare a casa l’impresa, e a differenza dei colleghi citati in precedenza, ha deciso di rendere l’atterraggio morbido anche per la sua moto. “Negli anni scorsi ad ogni lancio acquistavo una moto malridotta così da non dovermene preoccupare troppo, ma col tempo ho capito come portare a casa la pelle e la moto” ha spiegato O’Neal, che è riuscito a limitare i danni installando un piccolo paracadute sulla coda della moto, che si apre subito dopo il suo, come si vede dalle immagini.