I dati Istat rivelano che 16,6% dei nuovi acquirenti di moto è composto dal gentil sesso, sempre più affascinato dalle due ruote

Le donne che hanno acquistato un motociclo negli ultimi cinque anni (e cioè dal 2013 al 2017) sono aumentate del 32,4%. Uno su sei acquirenti di motocicli nuovi nel 2017 (per la precisione il 16,6% sul totale) è donna. Questi dati sono frutto di un’elaborazione del Centro Studi Continental sulla base dei dati Aci e Istat.


E l’utilizzo?


Diversi gli usi che il pubblico femminile fa dei mezzi a motore a due ruote, non solo per svago ma anche per motivi di lavoro. I dati più recenti resi noti dall’Istat consentono di ottenere alcune interessanti informazioni sulla condizione professionale delle donne che utilizzano abitualmente motocicli e ciclomotori per recarsi al lavoro. Il 53,4% delle donne che si recano al lavoro con motocicli o ciclomotori appartengono alla categoria “quadri e impiegati”; il 25,9% alla categoria “operaio e apprendista”; il 12,6% alla categoria “dirigenti, imprenditori e liberi professionisti”; l‘8,1%, infine, appartiene alla categoria “lavoratore in proprio, coadiuvante familiare”.


Rc moto: brutta botta


Forse le donne, aggiungiamo noi, sarebbero anche di più se la Rc moto non fosse aumentata per loro. Le donne - sino al 2011 - pagavano Rca meno costose rispetto a quelle degli uomini, perché questi ultimi causano più incidenti. Ma poi è arrivata una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del marzo 2011 in materia di parità di trattamento tra uomo e donna nell’accesso ai servizi assicurativi. Le Compagnie hanno dovuto adeguarsi e, anziché abbassare le Rca dei maschi, hanno alzato quelle delle guidatrici di tutti i veicoli: auto e moto. Grosso modo, un bel 10-12% in più rispetto a quando i prezzi erano pari. D’altronde, le compagnie sono libere di imporre i prezzi che vogliono: si sono adeguate alla sentenza europea, e questo è sufficiente.