Un design che snellisce e aggiornamenti al motore per la bagger di Mineapolis

Continua ll restyling dei modelli touring in casa Indian Motorcycle, e dopo aver annunciato le novità per la mid-size Scout  e per i modelli Chief, Springfield e Roadmaster rinnova anche la “viaggiatrice” Chieftain, che godrà degli aggiornamenti tecnologici delle compagne di gamma e anche di qualche ritocco per alleggerirne le linee.


Nuovo look


Nuove carene equipaggiano la Chieftain, che ora ha un design più netto e un aspetto più “cattivo” come hanno commentato i vertici di Polaris, brand che detiene Indian. Nuove anche le borse rigide laterali, i copristeli della forcella, la sella e le decalomanie, con il logo Indian e l’effige del capo indiano rinnovati su borse e serbatoio. Nella versione Dark Horse arrivano anche nuove varienti cromatiche con l’entrata dei colori White Smoke, Bronze Smoke e Thunder Black Smoke, sempre abbinate a scarichi neri e finiture in nero lucido. Per i nostalgici la bagger rimarrà identica al passato nella versione Classic.


 Un V-Twin intelligente


Non solo estetica però, perchè la Chieftain sfrutta il lavoro degli ingegneri Indian sul Thunder Stroke da 111 pollici di cubatura, ovvero 1.811 cc, che ora ha tre mappature selezionabili. La Standard, la Sport e la Tour. Innovativa anche la tecnologia di disattivazione del cilindro posteriore al fermarsi della moto se la temperatura esterna supera i 15°, che è la novità maggiore sulla piattaforma delle grandi custom di Mineapolis.


Ma che musica! 


Come ogni bagger che si rispetti, anche la Chieftain ha un impianto stereo di tutto rispetto: arriva un impianto da 100 W con equalizzatore dinamico completamente personalizzabile e adattivo, che aumenta il volume all’aumentare della velocità per mantenere sempre un livello audio ottimale.

Fotogallery: Indian Chieftain 2019