Disponibile negli USA, sfrutta un sistema brevettato di distribuzione dell’aria

Chi viaggia in moto sa quanto, nelle giornate estive più calde, il casco possa diventare un oggetto davvero fastidioso, seppur imprescindibile dalla moto: se infatti la temperatura è troppo alta i nostri viaggi saranno segnati dalla costante apertura e chiusura della visiera, alla ricerca del giusto flusso di ventilazione, che spesso non troviamo. Sembra che Oltreoceano abbiano trovato la soluzione.


Come funziona


Un casco con l’aria condizionata! E’ questa l’idea che ha portato alla nascita del casco ACH-1 di Feher Helmets: visto frontalmente è un normale casco integrale, ma nella parte posteriore alloggia un’unità per il raffreddamento che si può caricare con batterie apposite o collegare alla moto e che permette di abbassare la temperatura anche di 15 gradi rispetto all’esterno, filtrando l’aria in entrata e ridistribuendola uniformemente. Feher ha sfruttato un sistema già in uso per il raffreddamento dei sedili di auto di lusso come Rolls-Royce, Ferrari e Bentley, che combina la tecnologia termoelettrica con un tessuto tubolare che distribuisce l’aria fresca.


Il casco


Quando non si ha bisogno dell’aria condizionata basta rimuovere l’unità dalla parte posteriore del casco e il gioco è fatto. Inoltre ha dalla sua la leggerezza: Feher ha infatti spiegato come “essendo stato pensato per accogliere l’unità di raffreddamento, il peso sia stato un nodo centrale nella realizzazione del casco”. E infatti il suo peso completo è di 1450 gr, meno di alcuni caschi modulari in commercio, e può vantare un calotta in fibre composite rinforzate con Kevlar. ACH-1 è omologato DOT e ECE, quindi utilizzabile anche in Europa, anche se per il momento è venduto solo al di là dell’Atlantico. Il prezzo è tutt’altro che inaccessibile, ACH-1 costa infatti 549 dollari in prezzo di lancio. Chissà se prima o poi arriverà anche da noi.

Fotogallery: Feher Helmets ACH-1, il casco con l'aria condizionata