Accelera, cambia marcia, registra tutti i parametri e soprattutto non ha mai mal di schiena

Le verifiche di “lungo raggio” sono un incubo per i tester di moto: ore ed ore alla guida rispettando alcuni parametri solo per riportare i dati agli ingegneri del centro Ricerca e Sviluppo. A Ivancna Gorica, in Slovenia, questo problema è sparito, perchè dei test se ne occupa un robot.


Il robot


A guardarlo sulla moto, l'automa ispira anche simpatia: per ovvie ragioni infatti il macchinario ha due gambe e due braccia, in grado di governare la frizione, i freni e l’acceleratore. Nella nuova sala di Durability Dyno di Akrapovic il robot esegue test di lunga percorrenza sul rullo rispettando alcuni parametri settati dagli ingegneri del Centro di Ricerca e Sviluppo sloveno e, grazie a un sistema di sensori e videocamere, riporta in diretta i dati nella sala di controllo. Un vero e proprio passo da gigante nella produzione di accessori aftermarket, ancora di più se si considera che il progetto e la realizzazione del nuovo robot sono completamente “in house”.