Dopo la Alp 4.0 anche il quinto di litro ora riduce le emissioni

Per gli amanti del motoalpinismo la serie Alp di Beta Motors è una garanzia: che sia nella versione 200 che nella 4.0 le Alp hanno caratteristiche comuni. Sono robuste, tanto da non dover temere percorsi scoscesi e ostacoli invalicabili a molte pari categoria, leggere e pratiche, usate dai più sia per i tratti cittadini che per l’off-road più estremo. Il 2018 segna anche l’entrata dell’omologazione Euro 4 nella gamma Alp, prima con la 4.0 e da oggi anche con la Alp 200. Insieme al motore a minori emissioni arrivano due nuove colorazioni, rosso e bianco, abbinate al classico telaio rosso che è ormai un tratto distintivo del modello.


Le caratteristiche


Il telaio a traliccio d’acciaio sorregge un monocilindrico 4 tempi raffreddato ad aria da 199 centimetri cubici dotato di avviamento elettrico e cambio a 5 marce. La proverbiale agilità è garantita da una sella distante solo 830 mm da terra, da un peso a secco di 108 Kg, che diventano 115 in ordine di marcia. Sull’avantreno lavora una forcella telescopica da 37 mm mentre nella parte posteriore alloggia un monoshock con la possibilità di regolazione del precarico. Cerchio da 21” con disco da 245 mm per l’anteriore e 18” con disco da 220 mm per il posteriore rendono la Alp 200 agile in qualsiasi tracciato.


Strip…fai da te


La più interessante caratteristica della versione 2018 della Alp 200 è la possibilità di trasformazione in una vera e propria moto da trial in pochi minuti. Niente kit accessori, basta un cacciavite per smontare copriserbatoio e sella e il gioco è fatto. La versione Euro 4 sarà disponibile dalla fine di maggio ad un prezzo di 4.690 euro.