Un duo di Stoccolma riaccende la passione

La cilindrata 650 è stata la molto amata da tantissimi piloti, e Yamaha e Kawasaki hanno fatto proseliti con le loro XS650 e Z650. Queste due moto sono ancora oggi molto diffuse, sia nel mercato classico che in quello custom, mentre la Honda CB650 non è riuscita mai davvero a sfondare, nonostante illustri sorelle come le CB750 e CB350.


Da skateboarders a customizers


A volte ci vuole solo un vero customizer per riaccendere l'interesse in un modello dimenticato, e Black Lanes Motor lo ha fatto sul serio per questa CB650. L'officina svedese ha sede a Stoccolma ed è gestita da Andreas Jönsson e Håkan Boqvist. Entrambi sono cresciuti in piccole città ed erano degli skateboarders, prima di decidere di customizzare motociclette. I due amano la purezza delle soluzioni meccaniche e per questo motivo tolgono tutto, tranne gli elementi essenziali e necessari per una due ruote.


Black Lane No. 2


La Black Lane No. 2 è una Honda CB650 del 1980, che arrivò tra le mani del duo scandinavo in pessime condizioni. Dopo aver ripristinato il motore a quattro cilindri in linea, Andreas e Håkan lo hanno rifinito con una verniciatura a polvere lucida. L'intero sistema di scarico è ora dotato di un rivestimento nero a barriera termica ed il serbatoio è quello di una Yamaha XS400, che trasforma radicalmente l'aspetto della CB650 così tanto che gli svedesi stessi non sono riusciti a identificarla come tale fino a quando non hanno ottenuto le specifiche tecniche della due ruote giapponese. Come potete vedere nella nostra gallery, la moto ha ora un look pulito e sofisticato.


Le forme


La nuova sella della Black Lane No. 2 segue la forma del serbatoio, è rivestita di pelle Sandqvist e ha cuciture longitudinali che accentuano le linee rette, aiutando a dare alla CB650 un aspetto decisamente più allungato. Sotto c'è una base in legno, fatta di noce, un cenno alle radici di Andreas e Håkan. Il noce è anche il materiale preferito per la cornice dei fari e per piccoli dettagli come le estremità delle barre. la coppia di Stoccolma lo considera un materiale discreto e lussuoso, piuttosto che appariscente.