Arrivano mappe motore e scende il peso, grazie alla batteria agli ioni di litio

Nel 2018 sono esattamente trent'anni che la Honda Africa Twin percorre le strade (e i sentieri) di tutto il mondo. L'ultimo modello, nato nel 2016, è riuscito in breve tempo a conquistarsi i favori del grande pubblico. Per Eicma 2017 la CRF1000L guadagna pochi aggiornamenti, per giocarsela alla pari con le rivali più agguerrite.


Motore più pimpante


Prima di tutto, i tecnici Honda si sono concentrati sul motore: il bicilindrico con testata Unicam della Honda CRF1000L Africa Twin 2018 guadagna airbox con canali allungati, contralbero di bilanciamento alleggerito e impianto di scarico riprogettato: il tutto per una migliore risposta ai medi regimi e un sound più emozionante, anche se i CV rimangono 95. Ma ancora più importante è l'arrivo dell'acceleratore ride by wire, che ha portato con sé tre Riding Mode preimpostati (Tour, Urban e Gravel) più uno personalizzabile. Senza contare il controllo di trazione su sette livelli (prima erano tre), il controllo del freno motore e l'erogazione della potenza (entrambi su tre livelli).


Scende il peso 


Per centralizzare ancor di più le masse e diminuire il peso, l'Africa Twin 2018 monta una leggera batteria agli ioni di litio (-2,3 kg), posizionata dietro la bancata dei cilindri. Fra l'altro, la vocazione offroad è confermata dalla possibilità di montare i pneumatici tassellati, regolarmente omologati. In fuoristrada può tornare utile anche la modalità G del cambio DCT – l'Africa è infatti disponibile sia manuale sia automatica – ma pure i supporti pedane pilota e passeggero ridisegnati, con le pedane pilota maggiorate e la nuova strumentazione riposizionata per agevolare la vista anche quando si guida in piedi.


Frenate intelligenti (e visibili) 


Ma l'Africa Twin 2018 conquista anche il quickshifter (optional per la versione manuale) e la funzione Emergency Stop Signal nelle frenate più intense, che fa lampeggiare tutti i quattro gli indicatori di direzione. I quali, fra l'altro, si disattivano automaticamente dopo le svolte, con un sistema che si basa sulla differenza di velocità fra le due ruote.