Ad affiancare la versione liscia, una agghindata di tutto punto per i globetrotter

Una moto che permetta di viaggiare, divertendosi, ma anche di percorrere tutti i giorni il tragitto casa-ufficio senza penare: la Yamaha Tracer 900 è tutto questo. Per la stagione 2018 si rinnova migliorando in pochi dettagli, a cominciare da design e protezione aerodinamica. Ma non solo.


Più protetti dall'aria 


Oltre ad aver rivisto il design di fianchetti e aspirazione, i tecnici sono intervenuti sul parabrezza, ora più ampio, regolabile manualmente in altezza. Il manubrio della Yamaha Tracer 900 2018 è più stretto, con paramani più snelli, mentre le selle sono state ridisegnate: quella del pilota si regola su due altezze. Riprogettate anche le pedane e il maniglione, nell'intento di offrire più comfort a chi siede dietro.


Forcellone allungato  


Altra modifica importante, per “sentire” meglio la trazione, il nuovo forcellone in alluminio, allungato rispetto a prima. Naturalmente, i tecnici hanno rivisto anche la taratura, ora più orientata al turismo. A spingere pensa sempre il motore CP3 da 847 cc, con tre mappature e controllo di trazione a tre livelli. Cuore condiviso con la Yamaha Tracer 900 GT, versione più accessoriata della sport-tourer di Iwata.


GT per viaggiare, anche d'inverno


Anche lei in mostra ad Eicma 2017, può vantare borse laterali rigide in tinta da 22 litri, nuova strumentazione con display TFT a colori, forcella a steli rovesciati completamente regolabile, mono con regolazione remota del precarico, cambio elettronico, cruise control e manopole riscaldate. Se la GT arriverà solo a giugno, la Tracer 900 liscia è in salone già dal prossimo marzo.

Fotogallery: Yamaha Tracer 900 e 900 GT 2018 EICMA 2017