Una special appariscente e intrigante, nata dall'unione di due moto apparentemente agli antipodi

Wolfgang Batz è un preparatore che la sa lunga, con più di 30 anni di esperienza nel mondo delle due ruote e ancora tanta voglia di stupire con realizzazioni belle e particolari. L'ultima uscita dalla sua officina Custom Wolf è una cafè racer dal sapore americano che si chiama Cafe Dragstar.


Frankenstein con il vestito firmato


Con le Yamaha Dragstar, questa non c'entra proprio nulla, perchè è il risultato di un hard tuning fra i più belli visti di questi tempi, con un mix sapiente di stili, modelli e tecnologie che ha portato a un "frankenstein" davvero ben riuscito e ottimamente rifinito. 
Il telaio è di una Kawasaki Z1000 ST dei primi anni '80, una delle meno riuscite della serie Z di quegli anni a causa di un'estetica molto squadrata. Al suo interno è collocato un motore GSX-R 1100 dei primi anni '90, preparato fino a raggiungere i 160 CV e una spinta mostruosa. 
Sopra, come vestito, sono state utilizzate forme morbide e minimaliste che richiamano la mitica Z900. Il richiamo alle Kawa è anche nel colore, un verde acido glitterato davvero appariscente, ma di sicuro effetto con una finitura impeccabile e i dettagli in nero che corrono dal serbatoio al codino.


Ciclistica moderna


Alla pulizia e alla cura impeccabile della meccanica, Batz ha unito una ciclistica di tipo moderno, con forcella a steli rovesciati di grosso diametro e cerchi a 3 razze. L'impianto frenante vanta dischi perimetrali sia davanti che dietro, per un tocco hi-tech che non guasta di certo. Dietro, invece, campeggia un bel gommone su un forcellone a traliccio che riprende l'estetica del telaio, mentre lo scarico idroformato 4-in-1 lucidato completa un'estetica davvero magnifica. 

Fotogallery: Cafe Dragstar by Custom Wolf