I proprietari di un veicolo potranno dire addio al certificato di proprietà nella sua versione cartacea

Dal 5 ottobre 2015, il certificato di proprietà di un veicolo diverrà digitale: si trasformerà in un codice. Una password che, connettendosi online, darà accesso alle informazioni prima presenti nel libretto. Lo rende noto l’Automobile club d’Italia.


Tutti i documenti dematerializzati


Il processo di dematerializzazione proseguirà, andando prima a toccare tutti i documenti legati alle pratiche di proprietà (atti di vendita e passaggi) per concludersi con la digitalizzazione di tutto l'iter. A opera completata, nei prossimi mesi, le procedure relative alla proprietà saranno tutte digitalizzate. Ovviamente si parte dai nuovi veicoli e da quelli che passano di mano. La novità anticipa il decreto legislativo di attuazione della riforma Madia (sulla pubblica amministrazione), che porterà a documento unico con i dati di proprietà e di circolazione.


Ma si risparmia?


In linea teorica, per chi ha un veicolo, dovrebbe esserci un risparmio: 61 euro per un documento unico. Anziché 100 euro di oggi. Ma a quanto pare ci sono diversi aspetti da chiarire: se il Pubblico registro automobilistico, gestito dall’Aci, emana ancora il documento di proprietà (digitale, non cartaceo), allora come fa a scomparire? Dov’è la rivoluzione sbandierata dal Governo Renzi?