La Yamaha R1 si fa in due secondo i brevetti registrati in Europa di recente. Saranno le sostitute dell'attuale superbike

Il mercato delle supersportive è in costante trasformazione. Dopo due decenni di dominio giapponese, negli ultimi anni le case europee hanno presentato novità più fresche e al passo con i tempi mentre gli orientali hanno preferito riversare gli investimenti in altre categorie, lo dimostrano Suzuki, Honda e Yamaha che pur con modelli validissimi quali GSX-R, CBR e R1 cominciano a sentire il peso degli anni sulle spalle.

SI DIVIDE IN DUE

La casa di Iwata sembra sia pronta ad un ritorno in grande stile e le ultime notizie arrivano dall'ufficio brevetti europeo: sono stati registrati i marchi YZF-R1S e YZF-R1M. Si tratta chiaramente di nuove versioni della Superbike a 4 cilindri che verrà immessa sul mercato in due diverse configurazioni. Plausibilmente si tratterà di differenti evoluzioni della stessa moto, dove S e M identificano il livello di prestazioni e il valore della componentistica, come spesso fanno le altre case (vedi Ducati con i modelli S e R o Honda che ha a listini la CBR 1000 RR standard e SP).

PENSANDO ALLA SUPERBIKE

Non conosciamo ultieriori dettagli dell'operazione made in Japan, potrebbe anche trattarsi di una semplice "divisione" della moto attuale in due versioni: in passato abbiamo visto qualcosa del genere con la versione SP del 2006, che si affiancava alla standard ma che offriva sospensioni Ohlins e componentistica di maggior pregio. L'arrivo di una versione estrema sarebbe giustificato anche dal nuovo regolamento EVO della Superbike, che richiede motori più vicini alla produzione, perciò se si offre già di serie una base più prestazionale c'è la possibilità di realizzare una moto di nuovo competitiva per un ritorno in grande stile fra le derivate di serie. Difficile dire se queste due nuove R1 saranno a Colonia o a Milano nel 2014, lo scopriremo più avanti.

Fotogallery: Yamaha YZF-R1 2012