Ecco tutti i commenti e le interviste esclusive ai piloti della Dakar. Rivivi la gara con le foto più belle della Dakar!

La Dakar 2014 si è appena conclusa e le squadre stanno impacchettando armi e bagagli per tornare a casa. Dopo due settimane tiratissime, in cui piloti e tecnici hanno dormito una manciata di ore in tutto, è ora di rilassarsi e di raccontare le proprie esperienze durante questa gara spossante.
Iniziamo, ovviamente, dal vincitore, quel Marc Coma che ha portato a quattro le sue vittorie alla Dakar, con un’intervista esclusiva rilasciata alla nostra inviata Elisabetta Caracciolo

COMA: "LA DAKAR PIU’ DURA"
Quella 2014 è stata una Dakar trionfale per Marc Coma, partito un po’ in sordina lo spagnolo ha puntato a non sbagliare mai, tattica che lo ha portato in testa durante la quinta tappa per poi allungare in vetta giorno dopo dopo giorno. La gara di Coma, però, è stata complicata anche da una fastidiosa influenza che lo ha accompagnato fino al traguardo, come lo spagnolo ci ha raccontato: "E' cominciato tutto con un banale mal di gola, poi si è aggravato. Al giorno di riposo avevo la febbre alta e a quel punto i medici hanno deciso di darmi qualcosa per cercare di farmi star meglio. Ho iniziato una cura di antibiotici, ma seppure la febbre si sia abbassata il fisico ne ha risentito perchè si è debilitato.
Se guardo indietro vedo un anno difficile. Per me era importante tornare allo stesso livello di prima dopo un'edizione di assenza e ho lavorato tanto per tutto l'anno, per farmi trovare preparato. E poi era un anno pieno di incognite, con l'arrivo della Honda, con Cyril passato alla Yamaha...Ritornare al mio stesso livello di prima, per vincere una Dakar dura, in assoluto la più dura che mai si sia fatta in Sud America, è stata una vera gioia"
.
C'è stato un momento più difficile in questa gara per te? "La prima parte è stata senza dubbio molto complicata, ma soprattutto quando il percorso era diverso, fra moto ed auto. Sapevamo che se avevano differenziato i percorsi voleva dire che per le moto avevano preparato qualcosa di veramente impegnativo, un inferno".

OLIVIER PAIN: SECONDO
Considerato che Jordi Viladoms secondo classificato in sella alla KTM 450 Rally si è lasciato scappare solo un laconico: "Tocco la luna con un dito!", passiamo al commento del terzo classificato Olivier Pain pilota della miglior Yamaha al traguardo, arrivato di un soffio davanto al compagno di squadra e favorito Cyril Despres.
"Sono davvero contento di aver raggiunto il mio obiettivo e di aver portato la mia Yamaha sul podio. Dopo mesi di duro lavoro, sia con la squadra che con le persone che mi aiutano con la preparazione fisica, questa è una fonte di grande soddisfazione. Essere arrivato davanti al "Re del deserto", poi, - ovviamente Pain si riferisce a Cyril Despres - dà ancora più valore alla mia gara. Questa mattina prima della partenza ho sentito una certa pressione sapendo che era proprio dietro di me, ma questa è stata anche una fonte supplementare di motivazione. Questa Dakar è stata davvero dura, e quindi il risultato è ancora più meritato. Non vedo l'ora di festeggiare stasera con il resto della squadra!"

CYRIL DESPRES: QUARTO
"Nell’ultima speciale ho attaccato così forte che il mio disco anteriore si è scaldato così tanto che il pick up del sensore ruota è andato in tilt causando malfunzionamenti al mio tripmaster. Di conseguenza non ho avuto le giuste informazioni sul cruscotto e quindi è diventato molto difficile seguire il road book. Nonostante tutto mi sono avvicinato al podio e ho la soddisfazione di sapere di aver dato il mio massimo assoluto. Complimenti a Olivier. Lui ha fatto una buona gara e merita completamente il suo posto sul podio: una ricompensa per tutti gli sforzi che il team ha messo nel programma rally".

HELDER RODRIGUEZ: QUINTO
"La Dakar appena terminata è stata la più difficile che ho mai corso. Honda ha dimostrato che ha una gran moto. Nessuno ha dovuto cambiare il motore nemmeno una volta nelle due settimane di gare e questo è molto importante per noi. Ho avuto qualche problema la scorsa settimana, ma niente di significativo. Ho perso un po' di tempo, ma poi la seconda settimana è andata meglio. Non ho raggiunto il mio obiettivo, ma sono felice di aver portato a termine un'altra Dakar".

JOAN BARREDA BORT: SETTIMO
In attesa di ricevere dalla KTM il commento del sesto classificato Kuba Przygonski, passiamo al pilota più in vista della Dakar 2014: Joan Barreda Bort che ha fatto sognare la Honda con ben cinque vittorie di tappa, ma che è anche incappato in tante cadute che hanno danneggiato gravemente la sua CRF Rally facendo sprofondare Joan nella classifica assoluta:
"Oggi è stato l'ultimo giorno della Dakar. Per me è stato durissimo perchè ho perso un sacco di tempo con un problema dopo una caduta al chilometro 200. Il risultato finale non è quello che ci aspettavamo e per il quale abbiamo lavorato alla Dakar. Bene: ora è il momento di tornare a casa e cercare di fare i conti con quello che è successo, capire come e dove abbiamo sbagliato e vedere come possiamo lavorare per il prossimo anno".

Restate con noi perché la Dakar 2014 non è ancora finita e presto vi racconteremo i dietro le quinte dell’esperienza di Paolo Ceci e Luca Viglio, gli unici due italiani che sono arrivato al traguardo.

Fotogallery: DAKAR 2014 TAPPA 9 MOTO