Lo spagnolo conquista la quarta vittoria alla Dakar davanti a Viladoms e Pain. 19esimo posto per Paolo Ceci

Si è da poco conclusa l'ultima speciale della Dakar 2014. La tappa di oggi non ha riservato sorprese e si è trasformata in una passerella trionfale per Marc Coma, che in questa edizione 2014 ha centrato la sua quarta affermazione assoluta alla Dakar. Le quasi due ore di vantaggio con cui Marc è partito stamattina, del resto, gli consentivano di stare relativamente tranquillo e pensare solo a stare lontano dai guai, dopo aver disputato una gara davvero perfetta.

UN PASSO PERFETTO

A Marc Coma sono bastate tre vittorie di tappa ed una condotta accorta per chiudere la durissima gara di quest'anno con un tempo finale di 54.50'53", precedendo proprio il compagno di squadra Jordi Viladoms, chiamato dalla KTM a pochi giorni dal via per sostituire l'americano Kurt Caselli, tragicamente scomparso in un incidente alla Baja 1000 in Messico. Probabilmente Jordi, dunque, non avrebbe sperato nella piazza d'onore neppure nei suoi sogni più rosei.

Chi forse sperava nel podio e invece non è riuscito ad acciuffarlo è sicuramente Cyril Despres: il francese della Yamaha ha firmato la sua terza vittoria di tappa, ma poi è stato penalizzato di 5 minuti e quindi la vittoria di tappa è andata a Joan Barreda. Despres quindi non è riuscito a superare il compagno di squadra Olivier Pain, che lo ha beffato per appena 35". Il vincitore della passata edizione però paga a caro prezzo un errore commesso nella prima settimana di gara, quando ha mancato un waypoint, vedendosi rifilare un'ora di penalità senza la quale avrebbe chiuso secondo.

BARREDA SOLO SETTIMO

Sicuramente tra i rammaricati ci sarà anche Joan Barreda Bort, che con le sue cinque vittorie di tappa è stato quello che ha piazzato più zampate giornaliere e fino a ieri era sempre stato primo o secondo nella generale. Alla fine però si è dovuto accontentare del settimo posto a causa delle due ore e mezza pagate nella 12esima tappa per la rottura della testa dello sterzo. La miglior Honda al traguardo è quindi quella di Helder Rodrigues, quinto davanti anche a Kuba Przygonski.

Merita di essere citato poi anche il decimo posto finale di David Casteu, stoico a portare la sua KTM alle fine della maratona nonostante una clavicola rotta. Ma non è da meno la prova di Laia Sanz, 16esima nella classifica generale. Una prova davvero clamorosa se si pensa a quanto il percorso di quest'anno sia stato duro anche per i colleghi uomini.

Gli unici due italiani superstiti alla Dakar sono riusciti ad arrivare in fondo: obiettivo top 20 raggiunto per Paolo Ceci, che alla fine è riuscito a piazzare la sua Speedbrain al 19esimo posto, mentre Luca Viglio, ha chiuso in 76esima posizione su 78 piloti giunti fino alla fine.
Torneremo presto sull’argomento Dakar con le testimonianze dei piloti.

DAKAR 2014, 18/01/2014
Classifica finale Moto (primi dieci)
1. Marc Coma - KTM - 54.50'53"
2. Jordi Viladoms - KTM - +1.52'27"
3. Olivier Pain - Yamaha - +2.00'03"
4. Cyril Despres - Yamaha - +2.00'38"
5. Helder Rodrigues - Honda - +2.11'09"
6. Kuba Przygonski - KTM - +2.31'46"
7. Joan Barreda Bort - Honda - +2.54'01
8. Daniel Gouet - Honda - +3.10'34"
9. Stefan Svitko - KTM - +3.50'10"
10. David Casteu - KTM - +4.19'35"
19. Paolo Ceci – Speedbrain - +8.24’06"
76. Luca Viglio – Beta - +49.39’55"

Fotogallery: DAKAR 2014 TAPPA 13 MOTO