Joan Pedrero vince di un soffio davanti alla KTM di Lopez. Sempre in testa Barreda; Despres perde 40 minuti per un guasto

La quarta tappa della Dakar 2014 era annunciata come una delle più difficili soprattutto per le moto, per via della sua lunghezza di quasi 400 km. Il tratto cronometrato tra San Juan e Chilecito non solo portava con sé le solite incognite della Dakar, ma era il primo stage di una tappa Marathon che si conclude oggi e di conseguenza ieri sera le moto non sono state toccate dai meccanici ma sono rimaste segregate al parco chiuso.
All’arrivo la sorpresa di giornata è arrivata dalla Sherco di Joan Pedrero Garcia, che ha preceduto di soli 29" la KTM di "Chaleco" Lopez, regalandosi il suo primo centro alla Dakar. Una beffa per il cileno, che era stato saldamente al comando delle operazioni fino al CP3, perdendo però quasi un minuto nel tratto conclusivo sul rivale spagnolo, che quindi ha negato alla KTM la sua prima affermazione di tappa in questa edizione.

BARREDA SEMPRE IN TESTA, MA COMA SI AVVICINA
Per Lopez comunque si è trattato di una tappa importante, perchè gli ha consentito di ridurre sensibilmente il distacco che lo separa da Joan Barreda Bort, che ha mantenuto la sua Honda in vetta alla classifica nonostante una giornata non troppo brillante. Lo spagnolo è giunto sesto al traguardo, distanziato di 13'56", e di questo si è avvantaggiato moltissimo Marc Coma che recupera dieci minuti e si pone al secondo posto a soli 3'10" dalla vetta, con due minuti di vantaggio su Lopez.

Ricade invece a oltre 40 minuti di ritardo Cyril Despres che è rimasto fermo a pochi chilometri dal traguardo per un problema elettrico alla sua Yamaha. Il francese è riuscito a risolvere ma ora naviga in sesta posizione, dietro al compagno di marca Olivier Pain. Anche ieri molti dei protagonisti hanno perso la rotta lungo il percorso, tra cui Michael Metge, David Casteu e Jordi Viladoms. Da segnalare, poi, il ritiro importante come quello del vincitore della seconda tappa Sam Sunderland, lasciato a piedi dalla sua Honda con il motore in fumo.
A difendere i colori italiani sono ancora in gara Paolo Ceci al 31esimo posto (ma staccato di oltre 4 ore), Francesco Catanese (86esimo a 12 ore) e Luca Viglio (106esimo a quasi 16 ore). Sono piazzamenti di rincalzo, ma sappiamo bene che alla Dakar già vedere il traguardo è un gran risultato.

QUAD: LARGO A CASALE
Per quanto riguarda i Quad, con Marcos Patronelli fuori dai giochi, oggi il grande protagonista è stato Ignacio Casale. Il cileno della Yamaha si è aggiudicato la quarta tappa con un margine di 12'05" nei confronti di Sebastian Husseini e in questo modo si è preso anche il comando nella classifica generale con 9'35" sull'ex leader Rafal Sonik.

La tappa di oggi della Dakar sarà probabilmente quella più selettiva e impegnativa di tutta la gara, poiché prevede una speciale di 527 km più 385 km di trasferimento. Si parte da Chilechito per raggiungere Tucumàn e stasera siamo sicuri che al bivacco ci saranno molte sorprese. Se volete seguire la tappa in diretta collegatevi allo Speciale Dakar Live di OmniCorse.it con aggiornamenti in tempo reale della nostra inviata Elisabetta Caracciolo.

DAKAR 2014, Tappa 4, 08/01/2014
Classifica generale Moto (primi dieci)
1. Joan Barreda Bort - Honda - 15.39'53"
2. Marc Coma - KTM - +3'10"
3. Francisco Lopez - KTM - +5'12
4. Alain Duclos - Sherco - +25'55"
5. Olivier Pain - Yamaha - +29'38"
6. Cyril Despres - Yamaha - +41'17"
7. David Casteu - KTM - +42'17"
8. Jeremias Israel Esquerre - Speedbrain - +46'33"
9. Jordi Viladoms - KTM - +49'14"
10. Kuba Przygonski - KTM - +54'52"

Classifica generale Quad (primi cinque)
1. Ignacio Casale - Yamaha - 19.45'26"
2. Rafal Sonik - Yamaha - +9'35"
3. Sebastian Husseini - Honda - +13'14"
4. Sergio Lafuente - Yamaha - +14'49"
5. Nelson Sanabria Galeano - Yamaha - +5.44'03"

Foto: copyright DPPI/Maindru

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