Le Honda fanno sul serio capitalizzando le prime due tappe. Fuori Botturi per un guasto alla frizione. Indietro Despres

Che la Honda facesse molto sul serio nel suo assalto alla Dakar 2014 lo si era capito fin dalla lunga marcia di avvicinamento alla maratona sudamericana. Se il buon giorno si vede dal mattino, bisogna dire che la squadra HRC sembra aver imboccato fin da subito la strada giusta, vincendo entrambe le tappe disputate fino ad ora. Nel prologo di appena 180 km di ieri, che per certi aspetti ricordavano più una gara di enduro che un raid, era stato Joan Barreda Bort a dettare il ritmo. Ieri, sulla prima sabbia di questa 36esima edizione, è stato invece il britannico Sam Sundeland a mettere tutti in fila nei circa 400 km cronometrati del percorso da San Luis a San Rafael.

Sunderland ha completato il percorso in 3.42'10", precedendo di 39" la KTM del cileno "Chaleco" Lopez, ma anche oggi si è confermato tra i più veloci Barreda Bort, che con il terzo tempo a due minuti esatti ha consolidato la sua leadership nella classifica generale. Anzi, l'ha rafforzata, visto che ora il suo diretto inseguitore è proprio Lopez, che però paga 2'03" nei suoi confronti. In terza piazza, 30" più indietro, segue il vincitore di giornata.
Interessante anche la conferma della Sherco di Alain Duclos, che occupa il quinto posto di tappa ed il quarto nella classifica generale a 5'47". Nella classifica odierna ha fatto meglio di lui Ruben Faria, che in questo modo ha riportato la sua KTM al sesto posto nella generale, poco più indietro rispetto al suo caposquadra Marc Coma, che invece oggi non ha brillato particolarmente, vedendosi rifilare oltre 8' da Sunderland.

DESPRES OTTAVO E BOTTURI OUT

In ogni caso ha fatto meglio del vincitore della passata edizione Cyril Despres, che con la sua Yamaha è stato più lento di una ventina di secondi ed è scivolato in ottava piazza nella classifica generale, alle spalle anche dell'altra Honda di Jorge Goncalves. La top ten assoluta poi si completa con le due KTM dell'australiano Ben Grabham e del francese David Casteu, mentre finisce qui la Dakar di Alessandro Botturi. Alessandro a due terzi della speciale ha sofferto problemi alla frizione. Si è fermato ed ha cercato di ripararla, poi è ripartito ma dopo pochi chilometri ha dovuto fermarsi di nuovo. Tutti i tentativi di riparare la sua Speedbrain 450 sono risultati vani, quindi al gigante di Lumezzane non è restato altro da fare che raggiungere il traguardo su un mezzo dell’organizzazione e abbandonare la corsa.

Attardato anche Paolo Ceci, che si è fermato a soccorrere il suo compagno di squadra Juan Carlos Salvatierra, rimasto vittima di una caduta fortunatamente senza particolari conseguenze per il suo fisico. La stessa cosa però non si può dire per la sua Speedbrain, quindi Ceci lo ha aiutato per le riparazioni. Tra i più attesi poi c'è stato un problema meccanico anche per la KTM di Pal Anders Ullevalseter intorno al 290esimo km.
Tra i Quad invece è stato Marcos Patronelli a conquistare la tappa con il suo Yamaha, andando a prendersi anche la vetta nella classirida generale. Il pilota argentino ha chiuso la speciale con un crono di 7.19'39", precedendo di 2'54" Lucas Bonetto, che ora lo segue anche nella classifica assoluta con un gap di 3'50". Scivola al quarto posto l'ex leader Ignacio Casale.

Se volete seguire la Dakar in diretta collegatevi allo Speciale Dakar Live di OmniCorse.it con aggiornamenti in tempo reale della nostra inviata Elisabetta Caracciolo.

DAKAR 2014, seconda tappa, 06/01/2014
Classifica generale Moto (primi dieci)
1. Joan Barreda Bort - Honda - 6.09'41"
2. Francisco Lopez - KTM - +2'03"
3. Sam Sunderland - Honda - +2'33"
4. Alain Duclos - Sherco - +5'47"
5. Marc Coma - KTM - +7'00"
6. Ruben Faria - KTM - +7'18"
7. Paulo Goncalves - Honda - +8'10"
8. Cyril Despres - Yamaha - +8'23"
9. Ben Grabham - KTM - +10'05"
10. David Casteu - KTM - +10'59"

Classifica generale Quad (primi dieci)
1. Marcos Patronelli - Yamaha - 7.19'39"
2. Lucas Bonetto - Honda - +3'50"
3. Rafal Sonik - Yamaha - +6'06"
4. Ignacio Casale - Yamaha - +8'26"
5. Sebastian Husseini - Honda - +8'34"
6. Sergio Lafuente - Yamaha - +9'30"
7. Pablo Copetti - Yamaha - +52'57"
8. Mauro Almeida - Yamaha - +54'38"
9. Victor Gallegos Lozic - Honda - +1'00"14
10. Daniel Domaszewski - Honda - +1'04"25

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