Passione e prestazioni per il 2011 di Borgo Panigale

A Borgo Panigale come sempre puntano sulla passione e visti i risultati, come dargli torto? Passione che non necessariamente significa rinunciare a tecnologie sulla meccanica e sull’elettronica, anzi. Ducati sta dimostrando di saperci fare con entrambe.

DIAVEL 1200

Al Salone di Milano la più attesa è la Diavel, una cruiser con prestazioni motoristiche e ciclistiche da supersportiva come tradizione Ducati. La cilindrata 1200 significa oltre 150 CV ed una coppia da camion, e questo grazie al propulsore Testastretta (forse sarà però l’11°) che equipaggia la 1198, per un peso totale di 207 Kg. Bassa e lunga, la Diavel offre ABS, controllo di trazione e riding mode di serie.

848 EVO

La gamma Superbike vede invece la nuova 848EVO e la 1198 SP che abbiamo testato pochi giorni fa sul circuito di Imola.
La prima è un’evoluzione della 848, con il motore portato a 140 CV grazie a fini elaborazioni. I condotti sono stati ridisegnati, la camera di combustione rivista, il regime di rotazione del motore è stato incrementato, il diagramma della distribuzione è differente ed il valore geometrico del rapporto di compressione è salito.
Sulla ciclistica si è optato per pinze freno Brembo monoblocco su dischi da 320 mm per un incremento del 20% della potenza frenante. La 848 EVO avrà come obiettivo quello di sottrarre ai giapponesi i clienti delle 600 a quattro cilindri.
Prezzo (invariato): 14.250 euro per le colorazioni Rosso Ducati e Artic White Silk e 13.500 per la Dark Stealth.

1198 SP

La 1198 SP invece è il top di gamma Ducati quanto a prestazioni, possano essere di meccanica o di ciclistica, di elettronica o di… semplice gusto nell’immagine. Evoluzione della 1198 S, la SP è dotata del DQS (Ducati Quick Shifter), ovvero la possibilità di salire di rapporto senza toccare la frizione. Confermato il controllo di trazione DTC e l’acquisizione dati DDA (ora di serie anche sulla 1198 base).
La SP ha l’Öhlins TTX al posteriore e la frizione antisaltellamento Ducati Corse interamente in Ergal, ereditate dalla 1198 R.
Il serbatoio è in alluminio e passa da 15,5 a 18,o litri (pesa per 1,2 Kg in meno).

STREETFIGHTER

Ad EICMA naturalmente non mancherà la Streetfighter nella colorazione "Artic White e per la versione S il telaio rosso per la versione rossa, ed una nuova livrea definita "Diamond Black" con il telaio rosso. Cerchi neri per entrambe e cover del radiatore in nero completano il quadro della supernaked di Borgo Panigale.

MONSTER

Per quanto riguarda la gamma Monster il 796 è immutato, mentre il piccolo 696 guadagna una diversa posizione di guida grazie al manubrio posto più in alto di 2 cm e le maniglie posteriori per il passeggero. La "piccola" di casa Ducati ha poi subito degli interventi sulla ciclistica in funzione di una guida più dedita al comfort, grazie ad una nuova forcella Marzocchi da 43 mm con un set-up migliorato.
Ci aspettiamo poi una "Evoluzione" anche per il Monster di maggior cilindrata, che potrebbe esordire con qualche cavallo in più ed una ciclistica rivista.

Fotogallery: Ducati Monster 796 - TEST