Opposite Piston Opposite Cylinder per il motore di Bill

Il motore a 2 tempi è morto? Per alcuni, le aziende giapponesi in primis, certamente sì. Per altre, pronte a guardare avanti non solamente pensando all'elettrico o all'ibrido, potrebbe essere invece una interessante soluzione per risolvere, ma guarda un po', i problemi legati all'inquinamento.

Ma allora, questo 2 tempi inquina o meno? Certo, alla luce delle tecnologie attuali e rispetto ad una soluzione a 4 tempi, l'utilizzo dell'olio come "additivo" lubrificante alla miscela aria/benzina è un problema non indifferente per quanto concerne le emissioni. Di fatto, però, la scarsissima evoluzione di una tecnologia a discapito dell'altra, negli ultimi 25 anni ha reso impossibile oltre che impari il confronto, decretando la morte del motore a 2T prima nelle auto, poi nelle moto stradali ed infine nelle competizioni.

C'è chi, però, crede ancora nel potenziale di questa tipologia di motore, tanto da arrivare a progettare un motore il cui schema tecnico prende il nome di OPOC: Opposite Piston Opposite Cylinder. Il nome di questo "visionario" è Peter Hofbauer, il quale ha realizzato un motore boxer che lavora per mezzo di quattro pistoni controrotanti secondo uno schema estremamente originale oltre che estremamente efficiente: rispetto ad un motore a 2T tradizionale i consumi dichiarati sono inferiori della metà. Come se non bastasse, questa tipologia di motore porta con sé molti vantaggi sotto il profilo dimensionale, di peso e di semplicità costruttiva.

Un progetto estremamente interessante, che non dovrebbe essere fine a sé stesso come è spesso capitato ad idee innovative come queste: il finanziatore del progetto, con 23,5 milioni di dollari, sarà nientemeno che Bill Gates.

"Il progetto della EcoMotors - ha dichiarato l'imprendotore americano - è molto interessante e potrebbe contribuire a ridurre i problemi legati alle emissioni con una soluzione davvero low cost."

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