1.966 cc, 160 CV e 208 kg di peso per la lightburner americana

Tra la più tradizionalista F131 Hellcat Combat e l'estrosa Wraith, caratterizzata dal forcellone anteriore in fibra di carbonio, i vertici della Confederate Motor Company hanno deciso di trovare posto ad altri 50 esemplari della P120 Fighter Combat, di cui 25 griffate secondo la numerazione romana ed altre 25 sfruttando il più moderno sistema arabo.

1.966 cc. di cilindrata, 160 CV e 183 Nm di coppia massima, l'ultima creazione dell'azienda del Louisiana stupisce come al solito per le forme minimaliste, in cui motore e ciclistica rimangono "a vista" per essere ammirati come oggetti d'arte moderna.

Monoposto, la struttura della bicilindrica a V di 45° (il motore è un HD profondamente rivisto) basa la sua forza su di una complessa struttura in alluminio e titanio, che sfrutta il propulsore come elementro stressato. Un telaio pensato per "far lavorare" il forcellone e l'ammortizzatore secondo senza l'intermediazione di elementi progressivi, ma soprattutto per accogliere la forcella a parallelogrammo, sorvegliata nel suo movimento da un monoammortizzatore regolabile.

Cambio a cinque marce progettato ex-novo dai tecnici Confederate, serbatoio benzina ed olio integrati nel telaio e nel forcellone posteriore, scarico posizionato sotto al motore nella zona anteriore ed un impianto frenante con disco anteriore carboceramico abbinato ad pinza radiale Brembo anteriore, la P120 Fighter Combat vanta un passo di 1625,6 mm ed un'avancorsa di 101,6 mm, a fronte di una altezza sella di appena 685,8 mm. Generosa la gommatura Pirelli, 120-19 davanti e 240-18 dietro...eccezionale, viste le caratteristiche del propulsore e le dimensioni, il peso a secco: la Fighter, infatti, dichiara appena 208 kg.

Prezzo da sceicchi, oltre 100.000 euro, la P120 Fighter Combat può essere ordinata direttamente sul sito del produttore, sito del produttore.

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