Soluzione economica per chiudere la vicenda?

Gli incontri e le trattative tra Yamaha Motor Italia e le parti sociali, relativamente alla
brutta vicenda che lega il destino di 66 dipendenti Yamaha alla chiusura dello stabilimento produttivo di Gerno di Lesmo, sono andati avanti in questi giorni senza tregua.

La richiesta dei Sindacati è una e semplice: mantenere i posti di lavoro invitando la filiale italiana della Casa dei tre diapason a far fronte al periodo economico sfruttando le possibilità offerte dalla CIG.

Yamaha Motor Italia, da parte sua, precisa di non ritenere percorribile la strada della cassa integrazione straordinaria, in quanto ritenuta inadatta alla soluzione della crisi aziendale.

Tale strumento è infatti concepito per le eccedenze di personale aventi carattere strutturale ed irreversibile, in crisi di lunga durata e dall’esito incerto e graverebbe, oltretutto, in maniera anomala sui conti dello Stato.

La Società si è dichiarata pronta ad erogare un’analoga somma al fine di attenuare l’impatto sociale causato dalla decisione di cessare la produzione in Italia, ribadendo la volontà di giungere a un accordo con i lavoratori, purtroppo, in esubero.

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