Arancio, nera o verde conferma le novità introdotte nel 2009

Facile e leggera, come abbiamo scritto nel nostro test, la Kawasaki ER-6n 2010 è rimasta sostanzialmente identica al modello rivisto e corretto nel 2009: a cambiare sono solamente i colori dato che dalla lineup sparisce il "moderno" bianco Pearl Stardust per fare posto al classico verde Kawasaki. Rimangono in listino, invece, il nero e l'arancione.

Nessuna novità, dunque, sul fronte tecnico: il propulsore da 649 cc. è il "solito" bicilindrico parallelo in grado di erogare 72.1 CV a 8.500 giri, mentre il telaio è una struttura in tubi d'acciaio che abbraccia il propulsore nella zona della testata.

Molto semplice anche il forcellone, che si caratterizza per l'utilizzo di tubi a D, mentre in tema di impianto frenante Kawasaki ha scelto di andare come al solito controcorrente, proponendo tre dischi a margherita il cui diametro della coppia di anteriori è di 300 mm (220 mm il posteriore): non manca l'opzione ABS.

Forcella da 41 mm, mono posteriore infulcrato al telaio e forcellone secondo lo schema Cantilever (privo di leveraggi progressivi) e ruote da 17", la ER-6n 2010 vanta un passo molto ridotto - 1.405 mm - che le permette di essere agile pur senza essere troppo nervosa: l'inclinazione del cannotto di sterzo, infatti, è assolutamente nella norma - 24.5° - così come il valore di avancorsa, fissato in 102 mm. 200 i kg di massa in ordine di marcia, 204 per la versione ABS.

Fotogallery: Kawasaki ER-6n 2010