Tecnica

pubblicato il 24 luglio 2012

Un giorno alla Yamaha Technical Academy

Abbiamo partecipato al training per meccanici ufficiali alla YTA di Gerno di Lesmo

Un giorno alla Yamaha Technical Academy
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I reparti aftersales delle grandi Case automotive sono al giorno d’oggi sempre più una divisione fondamentale dell’economia aziendale. L’efficiente organizzazione delle officine autorizzate, ma anche dei punti vendita e la corretta istruzione di ogni personalità coinvolta nel delicato processo di soddisfazione del cliente, sono oggi caratteristiche imprescindibili per una grande Azienda motociclistica.
Come spesso accade nelle due ruote, poi, le aziende del settore hanno seguito a qualche anno di distanza i percorsi tracciati dai grandi colossi automobilistici, che storicamente hanno affrontato le problematiche dell’aftersales molto tempo prima.
Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto l’invito da parte di Yamaha Motor Italia per partecipare ad una giornata di training alla Yamaha Technical Academy, la scuola di formazione per i meccanici della rete ufficiale della Casa di Iwata. E’ così che, di buon mattino ci siamo presentati ai cancelli di Gerno di Lesmo, pronti a vestire i panni del meccanico che ha a cuore il successo del proprio lavoro e vuole sempre essere aggiornato sulla tecnica delle moto su cui, quotidianamente, dovrà metter mano.

YTA: MOTO E MOTORI MARINI
E’ Marco Petrarca, Service Manager di Yamaha Italia ad esporci l’offerta formativa della Casa di Iwata. Il centro di addestramento tecnico di Gerno di Lesmo può contare su cinque aule corsi, una aula training attrezzata come officina moto e una dedicata ai corsi per i meccanici del settore marine, dotata anche di vasca navale per testare i motori in acqua. Le aule al primo piano del centro tecnico hanno varie dimensioni e sono equipaggiate dei necessari ausili audiovisivi e dei componenti oggetto del corso.
In particolare abbiamo potuto visitare le aule dove si tengono i corsi base e avanzati sugli impianti elettrici, dotate di banchi sui quali viene dispiegato l’impianto elettrico di un modello, completo di tutti gli ausiliari e funzionante. Sul banco sono installati degli switch necessari ad immettere degli errori nell’impianto, e il meccanico dovrà essere in grado di risalire al difetto osservando le sue manifestazioni e impiegando la strumentazione adeguata. La curiosità di questi banchetti di prova è che sono completamente ripiegabili e montati su ruote in modo da essere chiusi e trasportati facilmente per le sessioni di training che dovessero tenersi fuori sede.

I corsi previsti per il settore moto sono sei:
- Yamaha Technical Academy (corso di formazione base diviso in 10 moduli)
- New Model School
- Corso Call center
- Corso Accettatori
- Corso Workshop Management
- Corsi specifici (ad esempio giornalisti)
A questi corsi si aggiunge la Yamaha Technical School che è un corso indirizzato ai giovani delle scuole secondarie, che però si tiene in un Istituto tecnico esterno.
Volendo citare qualche numero, nell’inverno 2011/2012 la divisione moto del centro training ha erogato 68 sessioni formative, alle quali hanno partecipato 596 meccanici per un totale di 1.132 giornate di corsi totali.

CHIAREZZA A TUTTI I COSTI
Tra le attività aftersales di Yamaha, una iniziativa merita particolare attenzione, l’operazione Chiarezza a tutti i costi, di cui vi abbiamo già scritto. Si tratta di un programma di comunicazione e trasparenza dedicato all’intera rete di Concessionarie e Scooter Store Ufficiali. Grazie a "Chiarezza a tutti i costi", tutti i possessori di modelli Yamaha potranno tranquillamente portare il proprio veicolo presso uno dei centri autorizzati che garantiranno, oltre alla competenza del marchio, anche la trasparenza dei prezzi sui ricambi stessi e della mano d’opera.

Grazie ad un calcolatore, disponibile on-line sul sito web www.yamaha-motor.it, sarà inoltre sempre possibile conoscere in anticipo sia gli importi che le tempistiche necessarie agli interventi di manutenzione periodica indispensabile per mantenere sempre in perfetta efficienza il proprio mezzo.

TRAINING ONLINE
Chi ha dimestichezza con il mondo del training tecnico, saprà già che da alcuni anni le Case hanno adottato un nuovo strumento formativo che ha velocizzato molto l’apprendimento: il Training online.
Su appositi server sicuri, infatti, vengono caricati i moduli formativi ai quali i meccanici possono accedere tramite user-id e password e seguire step by step le spiegazioni teoriche, per poi passare alla fase di test online con quiz a scelta multipla. I corsi online non sono, ovviamente, sostitutivi di quelli in aula, ma propedeutici ad essi e quindi il meccanico deve prima superarli per accedere agli stage in Yamaha.
Durante la nostra giornata di training abbiamo anche seguito un corso online, toccando con mano la difficoltà crescente che viene proposta al meccanico durante la lezione. In particolare, per impedire che ad un test non superato "lo studente" vada per esclusione fino a quando non passa il quiz, nel ripeterlo le risposte multiple vengono scambiate tra loro in modo da confondere le idee…

NEW MODEL SCHOOL
Durante la nostra giornata a Gerno, abbiamo preso parte a un corso New Model School durante il quale ai meccanici vengono spiegate le novità tecniche che interessano i nuovi veicoli in gamma e fornite le informazioni necessarie per agire correttamente in sede di manutenzione e riparazione.
Nel nostro caso, sotto le parole esperte dei trainer Rocco Inserrato e Roberto Pompili, abbiamo affrontato i corsi tecnici di Yamaha TMAX 530, Xenter 125 cc e 150 cc, nonché quello della WR450F e dell’ecologico EC-03.
Al di là delle nozioni impartite, sulle quali ovviamente non ci soffermeremo, il dato più importante che emerge dalla partecipazione a questi corsi, a nostro avviso, è che solo prendendoci parte si è in grado di imparare le piccole ma importanti differenze tra il modello di una serie e quello successivo e, soprattutto, di capire i motivi che hanno portato all’evoluzione di un particolare tecnico.

LE MANI SULLE MOTO
Superato il Training Online, e terminate le sessioni teoriche in aula, finalmente veniamo equipaggiati del necessario abbigliamento tecnico da officina e messi alla prova sui veicoli.
Iniziamo dalle cose facili, e infatti ci viene chiesto di sostituire le lampadine del proiettore e cambiare il filtro aria dello Yamaha Xenter. Sembrano sciocchezze ma non lo sono, perché il non sapere dov’è una certa vite potrebbe o far perdere tempo prezioso in officina, o indurre il meccanico a causare involontariamente un danno.
Passiamo poi al TMax 530, sul quale ci viene chiesto di individuare al primo colpo il bocchettone per il ripristino livello refrigerante per poi passare ad un’ispezione delle candele di accensione. Sul TMax abbiamo anche la possibilità di testare dal vivo tre diversi guasti causati ad hoc dai ragazzi del centro tecnico e andare alla ricerca della fonte in base ai sintomi mostrati dallo scooter.

E’ poi la volta di passare ad una moto da enduro, la WR 450F. Sulla conosciuta monocilindrica Yamaha abbiamo la possibilità di giocare con il "Power Tuner", il palmarino che Yamaha fornisce con il kit competizione e permette di modificare a piacere (sempre entro certi limiti di sicurezza) le mappature di accensione ed iniezione, per adattare l’erogazione alle proprie esigenze, al tracciato da percorrere o a eventuali modifiche effettuate al motore.
L’ultimo step pratico cui veniamo sottoposti è la registrazione del gioco valvole sul monocilindrico del Ténéré 660, XT e MT-03. Manuale d’officina alla mano, reperiamo i dati necessari, portiamo il motore al PMS in fase di combustione, e procediamo con la misura, lasciata volutamente errata dai "diabolici" trainer della Yamaha. Veloce regolazione con il pratico sistema a vite e controdado, controllo dei valori e via, anche l’ultimo step è superato e riceviamo l’attestato di partecipazione al primo corso giornalisti della Yamaha Technical Academy.

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Tecnica , bicilindriche , 1000 , enduro , cruiser , 600 , curiosità , mercato , tecnica , moto elettriche , sospensioni , freni , manutenzione


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