Attualità e Mercato

pubblicato il 21 luglio 2012

Assicurazioni: i gravi problemi dell'indennizzo diretto

Come guardarsi dalle truffe ai danni dei motociclisti onesti

Assicurazioni: i gravi problemi dell'indennizzo diretto

Con i sinistri fantasma, a causa dei quali i guidatori onesti sono vittime di persone senza scrupoli che ricevono il rimborso per incidenti mai avvenuti, la questione dell’indennizzo diretto si fa sentire più forte che mai. Infatti, proprio quella procedura, introdotta nel febbraio 2007, consente a chi finge di essere danneggiato di ricevere il risarcimento: in che modo? Semplice, si fa dare il denaro per la riparazione dalla propria Assicurazione, la quale in stanza di compensazione chiede il forfait all’altra Assicurazione, quella della vittima del raggiro, la quale non hai commesso quel sinistro. O non ha mai causato un incidente con danni.

Ma la frode può configurarsi anche con un piccolo incidente, magari a responsabilità paritaria. La raccomandazione, se avete un qualsiasi sinistro di qualsiasi genere (da cui può comunque scaturire una truffa ai vostri danni, sempre a causa dell’indennizzo diretto), è di stare tremendamente attenti a quel che firmate nel Modulo blu della Constatazione amichevole. L’indennizzo diretto è una legge che presta il fianco ai truffatori, perfino se il Modulo blu è a singola firma.
Non ci credete? Ebbene, lo sapete che la tabella "circostanze dell’incidente" è la parte del modulo dalla quale si determina la responsabilità del sinistro? Proprio in quel riquadro si gioca una partita importante: dopo aver inserito i dati di entrambi, il motociclista onesto potrebbe barrare per primo la casella corrispondente alla propria azione. Ed ecco la fregatura: la controparte, d’improvviso, potrebbe interrompere la compilazione del Modulo blu e rifiutarsi di barrare le caselle delle sue azioni, che gli attribuivano la responsabilità del sinistro, pretendendo che si passi alle firme. Se sottoscrivete il tutto, vi appioppate tutta la colpa, e scatta la tagliola dell’indennizzo diretto.

In generale, di questi tempi, con personaggi senza scrupoli che tentano di arrotondare con qualche frode, l’indennizzo diretto si rivela un boomerang pericoloso: prestate massima attenzione. E se la vostra Assicurazione non fa nulla per aiutarvi, se neppure si accerta che ci sia un minimo di odore di truffa dietro la denuncia di sinistro, è proprio il caso di dare disdetta, cercando una Compagnia migliore.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , curiosità , codice della strada , incidenti , assicurazione


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