Attualità e Mercato

pubblicato il 18 luglio 2012

Incidente all'incrocio: moto innocente

Niente concorso di colpa per il motociclista investito dall'auto

Incidente all'incrocio: moto innocente

In questa valle di lacrime, fra accise sempre più pesanti e Rca che rincara, è utile qualche lieta notizia per i motociclisti: ed ecco allora la sentenza 27926 della Cassazione del 22 novembre 2011, pubblicata il 12 luglio 2012, in base alla quale al motociclista investito dall’auto che ha superato l’incrocio pur dovendo dare la precedenza, non può essere attribuito il concorso di colpa. Il centauro non è minimamente responsabile dell’impatto (almeno dal punto di vista civile), neppure se poteva evitare la collisione.

Una decisione condivisibile al massimo, giacché siamo in presenza di un utente debole (il motociclista, che fra l’altro ha subìto danni fisici irreversibili) col diritto alla precedenza, e di un automobilista, il quale non ha dato la precedenza stessa.
La quarta sezione penale della Cassaziobe, in particolare, ha sancito: "La statuizione di primo grado che aveva accertato sulla base di riscontri fondati su risultanze processuali la responsabilità esclusiva dell'imputato, è così sovvertita in appello senza motivazione adeguata e con la configurazione (solo ipotetica) di fattori concausali alternativi mai definiti e tantomeno dimostrati come certi".

La Suprema corte, per fortuna, rimette quindi le cose a posto, chissà perché rese confuse e disordinate dalle sentenze dei gradi precedenti: erroneamente nelle sentenze precedenti si faceva riferimento alla presunzione di concorso di colpa, estratta dall’articolo 2054 del Codice civile. Scatta allora il rinvio al Giudice civile competente, perché sentenzi sulla scorta della decisione della Cassazione. Nel massimo rispetto di un utente debole con diritto di precedenza che è stato investito da un’auto.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , bicilindriche , 1000 , scooter , 600 , curiosità , sicurezza , incidenti , multe , maxi scooter , citta


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