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pubblicato il 10 luglio 2012

20.000 pieghe 2012: si è chiusa la quarta edizione

Dalla pista di Vallelunga ai paesaggi del Parco Nazionale d'Abruzzo

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Dal 30 giugno al 3 luglio si è tenuta la quarta edizione della 20.000 Pieghe by Forma & Metzeler, una quattro giorni di curve, studi dei road book, pieghe, controlli orari e paesaggi mozzafiato. Come per le edizioni passate, anche per quest’anno, alcune tra le strade più belle d’Italia hanno ospitato gli equipaggi di questa classica stradale promossa dalla FMI come la principale tappa del Campionato Italiano Gran Fondo.

Ben 100, gli equipaggi che hanno raggiunto l’Abruzzo partendo dall’Autodromo di Vallelunga. Proprio dopo le operazioni preliminari è andata in scena una suggestiva parata tra i cordoli del circuito laziale, dove oltre 100 moto di ogni genere e tipologia hanno sfilato in pista per due giri, riempiendo insolitamente l’autodromo di colori, emozioni e moto turistiche dall’aspetto poco inconsueto per un circuito di velocità. Da qui la partenza alla volta di Rocca di Mezzo (base dell’intera manifestazione), la strada come al solito prevedeva il percorso più tortuoso e meno rettilineo che potesse collegare i due comuni. La carovana infatti si è diretta verso Guidonia per proseguire su tappe storiche della strada Tiburtina quali Licenza, Orvinio e Avezzano. Già da sabato pomeriggio chiaramente il percorso risultava ben costellato da controlli timbro, controlli orari, controlli cartolina e dai temutissimi controlli orari volanti (posizionati "a sorpresa" lungo il circuito).

PRIMO GIORNO
La mattina della prima giornata presso il paddock del Circuito di Vallelunga, i partecipanti hanno disputato una prova sui 100 metri con partenza da fermo in sella alla propria moto, per poi degustare i prodotti locali, ed effettuare il giro di pista in parata e a velocità contenuta. Da qui, i partecipanti hanno puntato verso Rocca di Mezzo (AQ), passando per le strade più "mosse" e tortuose, sconfinando poi in Abruzzo verso il controllo timbro situato sui Colli di Montebove presso il ristorante "Il Boscaiolo". Qui c’era ad attenderli una ricca merenda fatta di arrosticini, salsicce e anguria, per poi proseguire fino al Grand Hotel delle Rocche, nel comune di Rocca di Mezzo. Qui una ricca cena aspettava i motociclisti prima del meritato riposo della notte.

SECONDO GIORNO
La mattina seguente, sveglia presto e partenza dalla piazza principale di Rocca di Mezzo. Dopo esser passati da Castel del Monte, i motociclisti hanno fatto una piccola sosta nella località di Rigopiano, dove ad attenderli al controllo cartolina c’era uno squisito aperitivo prima di partire alla volta di Prati di Tivo, località situata in uno tra i punti più alti del Gran Sasso, e lì, tramite la seggiovia, i partecipanti hanno potuto ammirare in tutta tranquillità uno dei paesaggi più suggestivi d’Abruzzo. Dopo il controllo timbro, il raid ha proseguito alla volta del Lago di Campotosto, in una continua successione di paesaggi mozzafiato, per poi giungere a Rocca di Cambio.

TERZO GIORNO
Il terzo giorno, è stato interamente dedicato alla tappa più dura del raid 2012: ben 421 Km da percorrere tra tornanti, dossi e qualche buca, senza rinunciare mai a scorci di paesaggio mozzafiato e prelibatezze locali che hanno rifocillato gli equipaggi durante il lungo tragitto percorso. Partenza da Rocca di Mezzo direzione Pescina, passando per la salita del Monte Turchio e il Passo Del Diavolo per giungere a Pescasseroli. E ancora, una serie di curve in successione incastonate nella bellissima cornice delle Gole del Sagittario, per godersi le rive del Lago di Scanno dall’acqua particolarmente limpida e meta di un controllo timbro posto tra la spiaggia e un antico eremo scavato nella roccia. La carovana si è poi spostata a Passo Godi (presso l’Hotel Paradiso dove hanno potuto assaggiare delle ottime tagliatelle fatte a mano) per giungere a Villetta Barrea, Roccaraso e Lama dei Peligni, dove trovavano un controllo timbro, prima di raggiungere i 2142 mt. del Blockhaus sulla Maiella, meta molto apprezzata dai partecipanti per l’incredibile panorama a 360° di cui si gode in vetta dopo una camminata di circa un chilometro sul tratto finale del ripido pendio. Da lì, lungo una fitta boscaglia, si è scesi verso il comune di Roccamorice, per poi arrivare in hotel per prepararsi alla cena.

QUARTO GIORNO
L’ultimo giorno tappa brevissima ma degna della 20.000 Pieghe. In mattinata, percorrendo "soli" 56 Km lasciandosi L’Aquila sulla destra e proseguendo per Locoli, gli equipaggi hanno raggiunto Campo Felice. Puntando per Tornimparte, passando dal Valico di S. Rocco, dopo altre curve e ulteriori 100 Km e controlli orari, si è ritornati per l’ultima volta a Rocca di Mezzo dove, dopo il pranzo, si è svolta la cerimonia di premiazione.

LA PREMIAZIONE
A premiare i vincitori delle varie categorie, un ospite d’eccezione della 20.000 Pieghe 2012, abituato a percorrere parecchi chilometri su due ruote: Davide Biga, il ragazzo di Cuneo che, in sella ad una Yamaha XT 1200 Super Ténéré Z, ha concluso il giro del mondo in solitaria, percorrendo ben 97.000 km in un anno e portando a casa con se un enorme bagaglio d’esperienze. Il Magnifico Piegatore e vincitore della 20.000 Pieghe 2012 è Andrea Angiolini, in sella alla mitica Vespa PX 150, accessoriata per il gran fondo con attrezzature artigianali indispensabili per il viaggio. Meticoloso nella preparazione del percorso e sempre attento a rispettare tutti i calcoli eseguiti, Angiolini ha ottenuto la vittoria rinunciando anche agli spuntini situati lungo il percorso dagli organizzatori, tempo prezioso per un partecipante fedele ed esperto come lui.

20.000 Pieghe 2012 - Partenza da Vallelunga

20.000 Pieghe 2012 - Partenza da Vallelunga

Autore: Redazione

Tag: Eventi , strada , varie , turismo


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