Attualità e Mercato

pubblicato il 9 luglio 2012

Truffe: perché l'Isvap deve richiamare le Assicurazioni?

Dopo le false compagnie, ecco i sinistri fantasma

Truffe: perché l'Isvap deve richiamare le Assicurazioni?

L’Isvap, l’organo di vigilanza sulle Assicurazioni, interviene sui sinistri fantasma, che proprio nulla hanno a che vedere con le famigerate Compagnie fantasma. Se queste ultime, infatti, sono truffe basate sull’inesistenza delle Rca vendute a ignari cittadini, i sinistri fantasma sono incidenti fasulli, mai accaduti, ma denunciati per ottenere il rimborso. Dove sta la fregatura? Nel fatto che l’Isvap ha richiamato la necessità di svolgere adeguati controlli volti a contrastare tali tentativi: un richiamo alle Assicurazioni.

In dettaglio, si tratta di sinistri mai accaduti, addebitati ad ignari consumatori, che le Compagnie di assicurazione pagano ai presunti danneggiati, nell’ambito della procedura di risarcimento diretto. Qui sta un primo problema: è il fallimento totale del risarcimento diretto, che rende ancora più facile la truffa. Si chiedono i soldi al volo alla propria Compagnia, e l’assicurato che si ritiene responsabile dell’incidente mai avvenuto si vedrà rincarare la Rca. Incredibile.

Non solo: il tutto avviene sulla base di richieste di risarcimento spesso assistite da dichiarazioni testimoniali in odore di frode. L’assicurato molto spesso viene a conoscenza del sinistro solo al momento del ricevimento dell’attestato di rischio che riporta l’applicazione del malus. In altri casi l’assicurato, avvertito dalla propria Impresa del sinistro del quale sarebbe responsabile, pur avendo disconosciuto il sinistro, subisce la penalizzazione del contratto perché l’Assicurazione ha comunque già provveduto a pagare la controparte. Complimenti per il sistema, che penalizza gli assicurati onesti.

"Il fenomeno - dice l’Isvap - desta seria preoccupazione sia sotto il profilo della tutela del consumatore, che subisce l’ingiusta applicazione del malus, sia in termini di sistema, in quanto tali sinistri in fumus di frode, in assenza di adeguate iniziative di contrasto, vengono pagati dalle imprese generando una serie di costi impropri che fanno lievitare il costo medio dei sinistri e quindi il livello dei premi Rc auto, già molto elevati, che tutti gli assicurati sono chiamati a pagare".
Giusto. Ma il paradosso è che l’Isvap ha più volte richiamato le Imprese e da ultimo con la nota del 4 luglio a riaprire i casi di segnalazione da parte dei consumatori su sinistri fantasma, restituendo la parte del premio pagato per il malus non dovuto. E ha richiamato inoltre le Imprese ad adottare iniziative concrete per contrastare tale fenomeno, attivandosi tempestivamente nei confronti degli assicurati e dell’Impresa di controparte, potenziando i sistemi di controllo della gestione di tali sinistri per evitare che i comportamenti fraudolenti di alcuni si scarichino impropriamente sui consumatori onesti. Tutto questo è assurdo: le Assicurazioni, che da sempre lamentano i costi dovuti alle truffe, vengono richiamate dall’Isvap affinché vigilino contro le frodi.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , bicilindriche , 1000 , 600 , curiosità , mercato , automatiche , editoriale , assicurazione


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