Attualità e Mercato

pubblicato il 6 luglio 2012

Passi alpini a pagamento?

Il Coordinamento Italiano Motociclisti lancia una petizione online

Passi alpini a pagamento?

Iniziammo a parlarne a ottobre dell'anno scorso, per poi riprendere l'argomento a metà maggio di quest'anno, in occasione dell'apertura del Passo Forcola. Fu allora che vi comunicammo lo slittamento al 2013 del pagamento del... Passo dello Stelvio.

Questa decisione, fortemente voluta dalla Provincia Autonoma di Bolzano guidata da Luis Durnwalder e che sarà resa operativa grazie ad un'intesa di massima già raggiunta con la Provincia di Sondrio e con il Cantone dei Grigioni, non va giù a nessuno. L'idea di pagare per valicare uno dei Passi più famosi al Mondo e del Bel Paese, non piace. Appiccicare il "bollino" alla moto, significherà sborsare quattrini per una tassa che, secondo il Governatore, sarà impiegata per la manutenzione dell’asfalto, ed il restante sarà investito per la tutela dell’ambiente e del paesaggio alpino. A quanto pare, deve essere "coperto" l'investimento di 23 milioni di euro che sono stati utilizzati per la manutenzione della strada.

Per dovere di cronaca però, vi ricordiamo che la Provincia Autonoma di Bolzano, guidata proprio da Luis Durnwalder, vede per quest'ultimo uno stipendio pari, se non superiore, a quello di Leader di Governo come la Cancelliera tedesca Merkel ed il Presidente USA Barak Obama. Tornando al pedaggio, si tratta di un vero e proprio obiettivo di larga portata: dopo lo Stilfser Joch (in tedesco), il secondo Passo più alto d'Europa dopo il Colle dell'Iseran, dovrebbe toccare a Gardena e Sella. Con questi ultimi due dunque, il classico "giro dei Quattro Passi" (Passo Gardena, Passo Pordoi, Passo Sella e Passo Campolongo – detto anche "Sellaronda" ), un cult per i motociclisti, verrebbe a costare non poco, con ovvie ricadute dal punto di vista economico e turistico (non solo per i motociclisti naturalmente).

Dal "rifiuto" al pagamento, ecco che interviene il Coordinamento Italiano Motociclisti, che ritiene la cosa una "scelta sbagliata ed inaccettabile". Secondo il CIM "... le imposizioni a carico degli automobilisti e motociclisti, introitate da Stato ed Enti Locali italiani (accise ed Iva sui carburanti, imposta sulle assicurazioni, tassa di proprietà etc.), hanno già raggiunto un livello insopportabile, che di fatto sta provocando il crollo del mercato delle immatricolazioni di auto e moto, con gravi ricadute in ambito produttivo ed occupazionale". Il Coordinamento Italiano Motociclisti ha quindi proposto una petizione on line da firmare all'url Petizione-Stelvio e ha annunciato l'intenzione di organizzare una manifestazione di protesta da realizzarsi a settembre 2012.

Le modalità e i dettagli di questa manifestazione, ancora in corso di definizione da parte del Coordinamento, verranno comunicati successivamente. Per ora, il CIM invita tutti gli utenti delle due ruote a rimanere in contatto tramite Facebook, Twitter o direttamente sul sito cim-fema.it.

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Attualità e Mercato , strada , curiosità , varie , turismo , personaggi , viaggi


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