Novità

pubblicato il 4 luglio 2012

Suzuki RM-Z 250 e RM-Z 450 2013

Moltissimi gli interventi per migliorare le cross di Hamamatsu

Suzuki RM-Z 250 e RM-Z 450 2013
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Suzuki RM-Z 250 2013 - anteprima 1
  • Suzuki RM-Z 250 2013 - anteprima 2
  • Suzuki RM-Z 250 2013 - anteprima 3
  • Suzuki RM-Z 250 2013 - anteprima 4
  • Suzuki RM-Z 250 2013 - anteprima 5
  • Suzuki RM-Z 250 2013 - anteprima 6

Le Suzuki RM-Z 250 e RM-Z 450 non vengono rinnovate (se non nelle grafiche) dal 2010: ecco perchè la Casa di Hamamatsu ha deciso di metter mano alle proprie cross. Queste moto sono il frutto dello sviluppo sui campi da gara, "figlie" dei più importanti Campionati di cross e supercross. Derivano infatti dalla moto di Clement Desalle, pilota del Rockstar Energy Suzuki in MX1 (per la 450), e del team Rockstare Energy Suzuki Europe in MX2 e del team Rockstar Energy AMA classe 250 cc. A queste tre squadre vanno naturalmente aggiunte quella di Brett Metcalfe (pluricampione AMA Supercross e Motocross), preparate da Yoshimura, ed oggi, dal collaudatore (un certo Ricky Carmichael), più il nuovo rider... James Stewart! Riviste in tanti particolari, le RM-Z si presentano nuove in diverse parti interne del motore, del cambio, dell'elettronica e delle sospensioni.

MOTORE RIVISTO
Entrambe le moto hanno subito importanti modifiche. I pistoni sono più leggeri, grazie ad un nuovo procedimento di fattura definito FEM (Finite Element Method) che permette di risparmiare peso (13% per il 450 e 3% per il 250), senza però far perdere solidità e durata; questo è più corto e compatto. Rivista la biella e la manovella (quest'ultima anche sul 250) per il 450. Sulla "maggiore" la camma che comanda le valvole per l'ingresso della miscela è nuova, mentre sulla "minore" è stata riprofilata anche quella d'uscita. Per entrambe le moto c'è un nuovo spinotto, trattato grazie al procedimento DLC (Diamond-Like Carbon – procedimento utilizzato anche sulla Hayabusa 1300), diminuendo l'attrito, oltre a risultare più duraturo. Su tutte e due il magnete (per facilitare l'avviamento), il filtro dell'olio e la lamella del passaggio dell'olio sono completamente nuove. Sul 450 poi, il pattino del guidacatena della distribuzione è rivisto. Sulla RM-Z 250 il cambio (a 5 rapporti) è completamente nuovo mentre per la RM-Z 450 sono state apportate solo delle modifiche alla 2°, 3°, 4° e 5° marcia; nuovo su entrambi i modelli, l'albero del cambio. Rimanendo in "zona", sulla 250 è stato cambiato l'alberino del comando della frizione e la bobina è nuova 8anche sulla 450). Sulla "piccola", arriva anche un nuovo radiatore, più efficiente, e i tubi (by-pass) sono stati rivisti. Su entrambe le moto, cambiano i terminali, più lunghi; 50 mm in più per la 450 e 40 mm in più per la 250, tutto per aumentare la potenza ai bassi e ai medi regimi. Inoltre il finale del terminale non è rivettato, ma imbullonato, per facilitare le operazioni di manutenzione.

Su entrambe vi è una nuova ECM (Electronic Control Module – è stata impermeabilizzata), che perfeziona le performance e garantisce più potenza alle moto, grazie a una differente taratura dell'iniezione. Grazie alla nuova mappatura, è stata ottimizzata l'efficienza di combustione. Ora poi vi è la predisposizione per collegare la diagnostica, una nuova presa per collegare il computer esterno. Sono disponibili due mappature, una "full power" (va utilizzato il connettore grigio) e una "low power" (va utilizzato il connettore bianco). I connettori si trovano dietro il radiatore sinistro e sono sostituibili senza attrezzi.

TELAIO E SOSPENSIONI
Parlando di ciclistica, il cambiamento più importante su entrambe è l'introduzione della nuova forcella Showa da 48 mm, la Separate Function Forks (SFF), ma di Tipo2: sullo stelo sinistro c'è il gruppo idraulico ammortizzante, mentre sul destro c'è la molla. Meno peso, meno attrito e miglior reattività, queste sono le qualità di questa forcella. Inoltre ora, è modificabile il precarico. Rivista la taratura del monoammortizzatore. Sia la "piccola" che la "grande", hanno un telaio e un telaietto posteriore rinforzato e rivisto, modifiche che ottimizzano la trazione e il feedback del pilota. Per la RM-Z 250 il cannotto di sterzo passa da 30° 20" a 29° 20" e l'altezza sella da 140 mm a 130 mm, mentre sulla RM-Z 450 si passa da 29° 40' a 28° 40' e l'altezza sella da 130 mm a 125 mm. Infine, il peso della RM-Z 450 è di 113 Kg, mentre quello della RM-Z 250 è di 106,5 Kg.

Il design vede i convogliatori, il paraspruzzi anteriore e la tabella portanumero di colore giallo, il paraspruzzi posteriore e l'airbox nero, le fiancatine laterali posteriore bianche e la sella nero/rossa.

freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Suzuki RM-Z 450 2013 - anteprima 1
  • Suzuki RM-Z 450 2013 - anteprima 2
  • Suzuki RM-Z 450 2013 - anteprima 3
  • Suzuki RM-Z 450 2013 - anteprima 4
  • Suzuki RM-Z 450 2013 - anteprima 5
  • Suzuki RM-Z 450 2013 - anteprima 6

Suzuki RM-Z 250 2013

Suzuki RM-Z 250 2013

Suzuki RM-Z 450 2013

Suzuki RM-Z 450 2013

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Novità , monocilindriche , cross , fuoristrada , eicma 2012


Top