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pubblicato il 3 luglio 2012

WSBK 2012, Test Aragòn: Sykes torna leader

La Kawasaki è un missile con la da 17"! Melandri secondo

WSBK 2012, Test Aragòn: Sykes torna leader

Nella giornata di ieri si sono tenuti i test ad Aragòn. Se in mattinata era stato Marco Melandri a comandare nei test collettivi del Mondiale Superbike a Motorland Aragon, nella sessione pomeridiana è arrivata la risposta di Tom Sykes. Proprio nei minuti conclusivi di questa giornata di prove, voluta dalla Pirelli per permettere alle squadre di prendere confidenza con le nuove gomme da 17 pollici, il portacolori della Kawasaki è riuscito a staccare il suo 1'57"274 con cui ha messo tutti in fila e lo ha fatto proprio con il nuovo pneumatico.

A partire proprio da Melandri, che dopo la pausa pranzo non è riuscito a migliorare la prestazione ottenuta nel primo turno con la gomma da 16,5 pollici. La BMW del ravennate, dunque, ha chiuso con un ritardo di appena 59 millesimi, precedendo l'altra S1000RR di Ayrton Badovini, che è stato l'ultimo ad essere in grado di scendere sotto all'1'58" pur utilizzando la gomma da 17".

Leggermente al di sopra di questa soglia troviamo invece le due Aprilia RSV4 ufficiali di Eugene Laverty e Max Biaggi, anche loro però fermi sui tempi che avevano realizzato stamani. Stesso discorso che vale pure per la BMW di Leon Haslam. Il secondo ad essersi migliorato è stato quindi Leon Camier, che ha portato la sua Suzuki in settima posizione, riuscendo ad abbassare di ben otto decimi i suoi tempi.

Dietro a questo gruppettino c'è Jonathan Rea, ultimo dei piloti ad essere rimasto al di sotto del secondo di distacco, ma probabilmente tradito dalla sua Honda, che lo ha lasciato a piedi lungo la pista nella parte conclusiva della sessione. La top ten poi si completa con le due Ducati di Davide Giugliano e Carlos Checa.

Lo spagnolo, a quanto pare, non avrebbe usato la gomma da 17", conscio del fatto che in ogni caso non la utilizzerà in futuro sulla 1198. Sia che rimanga in Ducati o che passi alla BMW, infatti, nel 2013 sarà in sella ad una moto differente.

Da segnalare anche i ben 78 giri messi insieme da Hiroshi Aoyama: il giapponese, che sta sicuramente rappresentando una delle delusioni più grandi di questa stagione, aveva infatti bisogno di girare il più possibile per provare a trovare il feeling con la sua Honda.

Autore: Matteo Nugnes

Tag: Sport , bicilindriche , 1000 , quadricilindriche , pista , superbike , personaggi , gare , piloti , personaggi famosi


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