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pubblicato il 30 giugno 2012

MotoGp 2012, Assen, Gara: Stoner riapre il mondiale

Bautista butta a terra Lorenzo alla prima curva, e l'australiano di recuperare punti preziosi

MotoGp 2012, Assen, Gara: Stoner riapre il mondiale

Campionato riaperto. Al TT Circuit Van Drenthe di Assen Jorge Lorenzo, dopo soli 400 metri, saluta la compagnia, travolto in pieno da Alvaro Bautista alla staccata della prima curva. Fuori gioco "Porfuera", decisamente il più veloce sul passo-gara nel corso delle prove, l’edizione 2012 del Dutch TT 2012 ha proposto per 2/3 della sua distanza un acceso duello tutto in casa Repsol Honda tra Casey Stoner e Dani Pedrosa con un epilogo ampiamente preannunciato. Il Campione del Mondo in carica, dando vita alla sua solita strategia, ha amministrato le gomme (morbide) nella fase iniziale della contesa sferrando l’attacco decisivo nei confronti del proprio compagno di squadra a 10 giri dall’esposizione della bandiera a scacchi. A leadership acquisita, con un buon margine velocistico, il pre-pensionato di lusso del Motomondiale si è involato verso una vittoria fondamentale per la corsa al personale "tris" iridato, ritrovandosi ora ad ex-aequo con Lorenzo nella generale a quota 140 punti, 19 lunghezze di vantaggio nei confronti di Pedrosa, 2° in gara e 3° in campionato.

Per la terza volta in sette gare Casey Stoner scatta dalla pole con accanto in prima fila Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo, dalla seconda Stefan Bradl, Cal Crutchlow e Ben Spies, 7° Andrea Dovizioso, 10° Valentino Rossi, a braccetto dalla quattordicesima alla sedicesima posizione nell’ordine Michele Pirro, Mattia Pasini e Danilo Petrucci. Purtroppo il pilota pugliese ha qualche problema di avviamento della propria FTR Honda CRT, ma alla fine riesce a schierarsi regolarmente in griglia.

Alle 14:01 in punto arriva lo spegnimento del semaforo, Pedrosa ha prevedibilmente lo spunto migliore, guadagna l’hole-shot su Stoner e… botto alla prima curva!Bautista stende Lorenzo a terra, la M1 del maiorchino va in fumo ed è costretto a salutare la compagnia. Clamoroso colpo di scena nei primi 400 metri, la contesa prosegue con Pedrosa che chiude il primo giro in testa davanti a Stoner, Spies, Dovizioso e Bradl, arriva lungo all’ultima variante "Geert Timmer Bocht" Hayden lasciando la sesta posizione a Valentino Rossi.

Gruppo compatto nel corso del secondo giro, le prova tutte Stefan Bradl, ma finisce col alla "Dukersloot" poco dopo aver passato Dovizioso per la quarta piazza. Restano soltanto 17 piloti in gara con le due Honda RC213V Factory Spec. di Pedrosa e Stoner in fuga, 1″4 di margine sulla coppia composta da Spies e Dovizioso, staccatissimo il terzetto di Ducati con Rossi 5° davanti a Barbera e Hayden con Crutchlow in rimonta salvo commetter un errore nell’impostazione della 1° curva quando siamo ormai giunti al 6° giro. Si fermano nel frattempo due esponenti dei "Claiming Rule Team" Yonny Hernandez (caduta alla "Dukersloot") e Colin Edwards, costretto al ritiro per un problema tecnico alla propria Suter-BMW.

Le Honda Repsol, le uniche con la morbida Bridgestone al posteriore, viaggiano su tempi insostenibili, costantemente sotto il muro dell’1’35″, lasciando agli altri le bricole: Dovizioso passa Spies per la terza posizione, stessa manovra di Hayden a scapito di Rossi per la quinta piazza. Al 13° giro proprio Valentino in un attimo cede due posizioni a vantaggio di Crutchlow (alla "De Strubben") e Crutchlow (alla "De Bult") cede di schianto in termini di passo ritrovandosi ora 8° davanti alla ART-CRT di Randy De Puniet, leader in solitaria complice l’uscita di scena del proprio compagno di squadra Aleix Espargaro.

Per il 9 volte Campione del Mondo è l’inizio della fine: due giri sull’1’39″, rientra in corsia box con la posteriore (dura) distrutta. Disastro-Rossi, gioia-Stoner: al 16° giro passa Pedrosa e si invola al comando. Solita strategia di gara del Campione del Mondo in carica, guadagna in pochi metri 1″ netto nei confronti del proprio compagno di squadra per una gara che sembra non aver più nulla da dire con Spies saldamente 3° davanti a Dovizioso, a seguire Crutchlow, Hayden e Barbera con De Puniet capo-classifica CRT, ma "braccato" dal nostro Michele Pirro seguito da Mattia Pasini e Danilo Petrucci. Non ci sono più cambiamenti, l’unico a riuscire nell’impresa è Andrea Dovizioso, 3° beffando all’ultimo giro Ben Spies, salito su di un podio che evidenzia l’1-2 HRC con Casey Stoner e Dani Pedrosa.

Autore: Paolo Costa

Tag: Sport


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