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pubblicato il 25 giugno 2012

Sardegna Rally Race 2012: prima tappa ad Alessandro Botturi

Il "Bottu" conquista la "Tabella Rossa". Secondo Viladoms

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Ieri è iniziata la Sardegna Rally Race 2012, con in programma un "anello" di 325 chilometri tra San Teodoro e… San Teodoro, e due Prove Speciali da 70 e 85 Km. Per tutto il giorno, il compito più ingrato ed allo stesso tempo affascinante, è quello che tocca al Campione del Mondo, Helder Rodrigues, che parte con l’ossequioso numero 1. In Sardegna, a causa della difficoltà di navigazione, quello dell’apripista è il ruolo meno "pagato", poiché è difficile che un pilota possa uscire indenne da un’intera giornata passata ad "aprire la strada" ad una muta così "inferocita" di inseguitori.

Rodrigues, che è ottavo alla fine della prima tappa, è ben presto fuori scena. Per un altro motivo, nessuna fretta di partire all’attacco, l’asso degli assi, Marc Coma rifiuta di prendere l’iniziativa e si accontenta di un terzo posto da osservatore in agguato. È l’ora delle sorprese, e la prima tappa del complicato Rally dalla eccitante connotazione enduristica, si apre agli exploit. 10 anni di rugby, A2 e Nazionale giovanile, Alessandro Botturi, 38 anni ed una stazza da body guard, è un gigante buono. Poi 15 di enduro, seguendo l’istinto primordiale che al suo paese, sulle montagne di Brescia, è molto più che una tradizione. Nove Titoli italiani, due Mondiali a Squadre e, lo dice con orgoglio, 27 podi al Mondiale di Enduro. Quando la motivazione comincia a calare, per il Colosso di Lumezzane si apre una nuova prospettiva: i Rally. L'opportunità gliela offre Renato Ferrari (Bordone-Ferrari Racing Team). La storia ha un anno tra pochi giorni e in questo breve lasso di tempo Botturi ha esordito in Africa ed è stato il miglior Rookie dell’anno alla Dakar 2012. La vittoria nella prima Speciale del Sardegna Rally Race 2012 lo catapulta in avanti, ed alla fine della prima giornata di gara arriva il lancio tra gli astri della disciplina. Alessandro Botturi vince la sua prima tappa di un Mondiale Rally.

Al secondo posto il suo compagno di squadra, Jordi Viladoms, e la giornata si tinge di blù. Il "senatore" ed ex portatore d’acqua di Marc Coma ha una tradizione di velocità, ma anche di sfortuna al Sardegna Rally Race, ma la gara è congeniale al catalano, che su questi terreni riesce sempre ad esprimere un poderoso potenziale. Due volte terzo, Viladoms è riuscito a contenere la furia del pilota più seguito del momento, Joan Barreda, secondo nella prima Speciale ma meno lucido nella seconda. Un po’ a sorpresa, vengono meno alle attese gli altri piloti italiani, di solito "maestri" in Sardegna. Andrea Mancini è caduto al 50° chilometro della prima Prova Speciale, nessun danno fisico ma una situazione ormai compromessa. Matteo Graziani chiude al nono posto, ed è buono per un pilota che è partito oltre la centesima posizione, ma tre minuti di ritardo alla fine del primo giorno non sono un regalo che uno possa sperare contraccambiato. D’altra parte il muro dei tre minuti è lo spartiacque dell’insoddisfazione anche per un mito della portata di Stephane Peterhansel, che non riesce ad entrare nei primi dieci e deve cedere il passo anche a Manuel Lucchese.


In conclusione il Sardegna Rally Race ha dato ancora una dimostrazione di come si possa riscrivere creativamente la sceneggiatura di una prova di Mondiale. Ieri, Alessandro Botturi ha smantellato il copione tradizionale dei Rally Raid per aprire un inedito capitolo personale, Joan Barreda ha zittito i critici che non gli attribuiscono grandi doti di navigatore, ed i fenomeni sono costretti a cedere, per un giorno almeno, il ruolo di protagonisti. Questa atipicità di sviluppo, d’altra parte, è una bella finestra su uno scenario di sorprese e rovesciamenti di fronte. In ogni caso, lo spettacolo del Rally in Sardegna, che raggiunge con la seconda tappa il bivacco al santuario di Sa Itria, è garantito anche nella prima frazione della tappa marathon del Rally.

AlessandroBotturi: "Abbiamo iniziato con il passo giusto e sono contento di questo risultato, frutto di tanto allenamento. Non solo, il terreno roccioso e scivoloso della Sardegna mi ha permesso una guida più enduristica. Sono stati incredibili gli ultimi chilometri della seconda speciale, un percorso in discesa con tante pietre, un vero "spacca braccia". Peccato solo per l’interruttore del road book che si è rotto nella prima speciale, così che sono stato costretto a girare manualmente il road book, nota dopo nota. Questo mi ha rallentato e sono dispiaciuto perché oggi avrei potuto costruirmi un po’ dimargine sugli altri. Dedico questo risultato all'amico Mika (Ahola), ho sempre il suo numero con me ed è bello riportare il 20 in testa alla classifica".

Jordi Viladoms:"All’inizio mi è costato un po’ prendere il ritmo perché il terreno era tanto scivoloso e bisognava guidare in modo pulito. Nella seconda speciale il feeling è migliorato grazie a delle piccole modifiche di setting. Ho perso solo un po’ di tempo dietro a Ceci, ma in generale sono contento del passo che sono riuscito a tenere".

Andrea Mancini:"Son partito molto forte, tanto che dopo pochi chilometri della prima PS mi son ritrovato nella polvere di Gocalves che era partito prima di me. Proprio la polvere è stata la causa di quello che mi è capitato. Più mi avvicinavo a Goncalves e meno vedevo il terreno, fino a quando urtando una pietra mi son trovato faccia a terra ancor prima di accorgermi. Ho rimediato una botta al fianco e alla spalla destra, ma la cosa peggiore sono i danni riportati dalla moto che mi hanno costretto a procedere molto lentamente fino all’assistenza dove i meccanici sono stati bravissimi nelle riparazioni, tanto da permettermi di ripartire e di ottenere l’ottavo tempo assoluto nella PS2. Chiaramente la classifica generale è compromessa, punterò a far bene in ogni tappa, ma ora la mia attenzione è spostata sull'Italiano RaidTT".

Classifica Generale - Tempi non ufficiali
1.A. Botturi
2.J. Viladoms
3.M. Coma
4.J. Barreda
5.G. Pedrero
6.G.Farrés
7.R. Faria
8.H.Rodriguez
9.J. Przygonski
10.M.Lucchese
11.S.Peterhansel
12.P. Goncalves
13.P.Ceci
14.A. Maggi
15.M. Graziani

Autore: Redazione

Tag: Sport , enduro , personaggi , gare , fuoristrada , piloti , personaggi famosi , rally


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