Curiosità

pubblicato il 21 giugno 2012

Pharaons Rally 2012: la sabbia del deserto egiziano

La "qualità" dei granelli, le dune e le piste della gara

Pharaons Rally 2012: la sabbia del deserto egiziano
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Il Rally dei Faraoni 2012 si avvicina sempre di più, evento importantissimo per i piloti che corrono i Raid TT, nonché tappa valida per il FIM Cross Country World Championship 2012. Il Pharaons Rally si terrà dal 29 settembre al 6 ottobre e quest'anno garantirà circa 3.000 chilometri (2.500 sono di prove speciali) suddivisi in sei tappe, disegnate grazie ai suggerimenti di Stephane Le Bail, il "mago" del road-book.

L’edizione 2011 del Pharaons Rally (vinta da Marc Coma N.d.R.) si è sviluppata nel magnifico "deserto libico egiziano", come è ormai tradizione. Questo è un territorio vastissimo che si presta come nessun altro al mondo ad ospitare un rally TT di alto livello e di conseguenza presenta diversi tipi di terreno. In questo articolo parliamo della sabbia, tipologia di terreno che caratterizza questa zona. Basti considerare, infatti, che nell’edizione 2011 su 2.250 km di Settori Selettivi, ben 1.930 km si sono sviluppati su fondo sabbioso, vediamo come.

1 - CHE SABBIA E’?
La "sabbia egiziana" è piuttosto compatta, fatto salvo in alcune zone particolari; non crea grossi problemi se affrontata con i mezzi adeguati e con le dovute attenzioni. Come tutte le sabbie del mondo in certi periodi dell’anno è più segnata dal vento che disegna magnifici riferimenti per i più esperti, che potranno trarne preziose indicazioni sul posto giusto dove mettere le ruote. Se paragonato ad altri deserti del mondo, quello "libico egiziano" può vantare una sabbia strutturata in morfologie quanto mai varie: piste di sabbia, dune, dune a cattedrale, complesse e bellissime, i plateau...

2 - LE DUNE SEMPLICI
Nel percorso 2012 ce ne saranno a volontà, per tutti i gusti, ma faranno la differenza nell’arco delle tappe, perché la maggior parte del percorso si svilupperà su dune. Dopo i primi cordoni, già nella prima tappa, non sarà molto difficile "prendere le misure" a questo tipo di ostacoli che faranno parte della vostra giornata per tutta la settimana del Pharaons 2012. Queste sono dune "facili", ma possono nascondere insidie in uscita, le cosiddette "barcane", dune che il vento ha scavato sul versante di uscita, dopo l’apice. Sono molto divertenti, da non sottovalutare, anche perché ce ne saranno tante nel Pharaons 2012.

3 - LE DUNE A CATTEDRALE
Sono una caratteristica del deserto attorno all’Oasi di Sitra, a metà strada tra Baharija e Siwa. Nel 2011, la parte centrale della quinta tappa era un susseguirsi ininterrotto di queste meravigliose dune "complesse" per la bellezza di 211 Km! Queste sono dune da approcciare con molto, molto rispetto: sono dune da "capire", da "interpretare", non basta seguire le tracce di quelli che vi hanno preceduti, o tener conto solo delle indicazioni del vostro GPS. Dovrete fare una attenta valutazione della traiettoria, capire se si deve girare attorno o se si può tirare dritto... non sempre la direzione che vi sembrerà la più naturale sarà necessariamente quella giusta.

4 - LE PISTE DI SABBIA
Attorno alle oasi, dove il deserto è più "frequentato" o nei vecchi collegamenti sulla famosa "Strada delle Oasi" creata dagli inglesi tra le due guerre, vi sono dei lunghi tratti di piste sabbiose, sinuose ed ondulate, a volte con gradini in salita ed in discesa che metteranno a dura prova le sospensioni del vostro mezzo, moto o auto o ancora di più se è un camion. Dal punto di vista della guida sono il massimo del divertimento e certamente molto stimolanti per i piloti più abituati ai terreni "consistenti".

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , enduro , curiosità , gare , fuoristrada , rally


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