Attualità e Mercato

pubblicato il 14 giugno 2012

Accisa di due cent, il segno è "="

I prezzi possono calare proprio di due cent, l'equivalente dell'accisa per il terremoto in Emilia

Accisa di due cent, il segno è "="

Su un piatto della bilancia la diminuzione della quotazione del greggio e, quindi, della benzina; sull’altro piatto, la nuova accisa stabilita dal Governo per l'emergenza Emilia (nulla da dire su questa, naturalmente): risultato, il prezzo alla pompa resta tale e quale.

Infatti, Luca Squeri, numero uno della Figisc Confcommercio (sindacato gestori di carburante), spiega che, "mentre la quotazione del greggio è diminuita, portandosi da 85 ad 82 euro/barile, le chiusure del mercato internazionale dei prodotti finiti Platt’s hanno fatto registrare un decremento di circa 1,6 eurocent/litro per la benzina e di circa 2,7 per il gasolio2".

Inoltre, continua Squeri, "i prezzi interni sono aumentati dal primo di giugno di 0,002 euro/litro per la benzina e di altrettanto per il gasolio. Per i prossimi giorni, ci si poteva attendere una diminuzione media di circa 2 centesimi/litro dei prezzi dei carburanti". Ma c’è un ma. "Quest’effetto - conclude Squeri - viene sterilizzato dall’entrata in vigore di un equivalente aumento delle accise per le misure di emergenza per il sisma dell’Emilia: il risultato finale è a somma zero, con prezzi che resteranno stabili nei prossimi giorni". L’analisi dei dati dell’ultima settimana di maggio rileva che la quotazione del greggio Brent spot è diminuita (-2,87% rispetto alla settimana precedente), perdendo 2,44 euro/barile (-0,015 euro/litro) con un cambio euro/dollaro in marcata flessione.

E fuori città, che prezzi si trovano? "In autostrada le dinamiche dei prezzi hanno segnato una lieve diminuzione - commenta Stefano Cantarelli (Presidente Sindacato Anisa, gestori della rete autostradale) - con una flessione di circa 0,003 euro/ litro mediamente tra i prodotti. Vi è sempre da precisare che il pregiudizio sui prezzi sempre più alti in autostrada è smentito dai fatti". Ecco un esempio: "I prezzi in self service del gasolio, che costituisce l’80% delle vendite sulle aree di servizio, è da sempre lievemente più basso rispetto alla rete ordinaria".

Per i prossimi giorni, Squeri prevede una stabilità dei prezzi: "La quotazione del greggio è diminuita, portandosi da 83 a 79 euro/barile. Le diminuzioni del greggio trainano, dunque, in parte anche i prodotti raffinati: le chiusure del mercato internazionale dei prodotti finiti Platt’s hanno appena fatto registrare un decremento di circa 2,8 eurocent/litro per la benzina e di circa 1,5 per il gasolio. I prezzi interni sono diminuiti da venerdì scorso di 0,003 euro/litro per la benzina e di 0,013 euro/litro per il gasolio. Però è entrato in vigore l’aumento delle accise per i provvedimenti di emergenza del sisma in Emilia, che incide per 2,4 centesimi/litro. Considerato sia che le aziende hanno già incamerato margine per assorbire tale aumento, sia che la tendenza del mercato internazionale è al ribasso, sussistono le condizioni per una diminuzione media dei prodotti attorno a 1,0 eurocent/litro nei prossimi giorni".

Adesso non resta che vedere se l’accisa di 2 cent sarà provvisoria: esponenti del Governo promettono che a fine dicembre 2012 quell’accisa verrà eliminata. Staremo a vedere: per altre emergenze (una su tutte, il terremoto in Irpinia), l’accisa è divenuta definitiva...

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , varie , carburanti , editoriale


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