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pubblicato il 8 agosto 2006

Norge 1200 a Caponord!

Tutte in meta le nuove passiste Moto Guzzi!

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Sabato 29 luglio 2006 alle 22:00, le quattordici Moto Guzzi Norge 1200 GT condotte da giornalisti francesi, spagnoli, inglesi, tedeschi, americani, oltre che italiani, sono giunte sul piazzale antistante il globo metallico che è il simbolo di Capo Nord. I motori si sono spenti dopo aver percorso quasi 5.000 km in soli sei giorni. Nel gelido vento di questa affascinante distesa affacciata sul mare artico, si è celebrato lo scambio dei gagliardetti del comune di Mandello del Lario e della Provincia di Lecco e i certificati della municipalità di Capo Nord, a sigillo dell’impresa. Un momento toccante nel quale alla felicità per la meta raggiunta senza il minimo inconveniente si è accompagnata la nostalgia di un viaggio giunto all’epilogo.

La nuova ammiraglia di Mandello ha accompagnato l’eterogenea carovana sulla via percorsa nel 1928 dall’ing. Giuseppe Naco Guzzi, che raggiunse il Circolo Polare Artico in sella all’antenata G.T. 500 Norge. Gradevolezza di guida, maneggevolezza, eccellente protezione aerodinamica e una totale affidabilità sono le qualità della Norge che hanno permesso ai riders di godere dello straordinario percorso in armonia e convivialità.
In sella alla Norge 1200 GT i piloti hanno ritrovato l’arte italiana di costruire moto belle, di grande personalità e capaci di conquistare i palati motociclistici più raffinati. Del resto la carovana ha vissuto una settimana di grande intensità emotiva, dove la stanchezza accumulata durante i lunghi trasferimenti autostradali si è alternata al piacere di guidare la Norge in uno degli angoli più suggestivi del pianeta.

Preceduto dall’anteprima di domenica 23 luglio, svoltasi a Mandello del Lario, alla presenza del sindaco Riccardo Mariani e dei rappresentanti delle Amministrazioni provinciali di Lecco e Como, il raid si è messo in moto dallo stabilimento Moto Guzzi alle 07:15 del giorno successivo, lunedì 24 luglio. Dopo un breve prologo fino a Bellano (LC), in compagnia di una delegazione del Moto Guzzi World Club, il gruppo si è diretto verso il confine svizzero. Fin dai primi chilometri percorsi lungo il passo dello Spluga, la Norge 1200 ha messo in mostra le sue doti di infaticabile arrampicatrice impressionando favorevolmente i giornalisti per la sua possente spinta, per la manovrabilità e per la precisione del cambio. Ottime notizie anche sul fronte consumi: alla prima verifica effettuata in territorio tedesco, la maggior parte delle Norge poteva vantare una percorrenza media prossima ai 20 km per litro. Le autostrade tedesche, svincolate da limiti di velocità, sono state un eccellente banco di prova per le prestazioni del bicilindrico trasversale da 1,2 litri: le Norge hanno volato a oltre 215 km/h nel più totale comfort grazie alla corretta posizione di guida e alla protezione aerodinamica offerta dall’avvolgente carenatura. Con medie così elevate il gruppo ha coperto i mille km della prima tappa in sole 11 ore. Ad Hannover si è aggiunto alla carovana Guido Kupper, arrivato da Francoforte per prendere possesso della sua Norge fin qui guidata da un rider dello staff Moto Guzzi.

Nel secondo giorno il gruppo ha lasciato le veloci autostrade tedesche per entrare in territorio danese. I colori accesi dei campi verdi coltivati con rigore geometrico, la luce riflessa da campi di grano dorati, i mulini a vento e le casette di legno sono state la cornice ideale per immortalare l’incedere delle granturismo italiane.
La notizia del passaggio della nuova Norge in Danimarca si è diffusa tra i club scandinavi dell’Aquila che hanno atteso l’arrivo del raid a Hirtshals, dove il gruppo è giunto in serata per poi traghettare a Kristiansand, trafficata città portuale e primo approdo in terra norvegese. Il giorno successivo il gruppo è ripartito di prima mattina in direzione della capitale Oslo, percorrendo la costa meridionale, con un occhio al tachimetro e l’altro allo spettacolo dei caratteristici villaggi sorti nel periodo alto medievale. Lungo la strada che porta verso Sandefjord il paesaggio diventa più montuoso, un terreno ideale per godere la guida in souplesse delle Norge 1200 GT. Giunto nella capitale il gruppo ha effettuato il primo rifornimento in terra norvegese per poi ripartire alla volta del lago Mjosa.

Appena fuori Oslo, i nostri hanno trovato ad attenderli un appassionato guzzista, con tanto di bandiera norvegese, che alla guida di una Guzzi 850 GT, li ha accompagnati fino al fiordo di Osterdhalem. Qui, dopo i saluti e le foto di gruppo, le strade della carovana e del guzzista norvegese si sono divise. Le Norge 1200 GT hanno preso la via della valle dell’Osterdalen: un percorso di montagna di circa 500 km, costellato da villaggi coloratissimi, cascate e ghiacciai, tutto affrontato in sesta marcia a dimostrazione della straordinaria elasticità del bicilindrico Moto Guzzi. Alle 20 e 30, con il sole ancora alto nel cielo, la comitiva è arrivata all’hotel Royal Garden di Trondheim. Da questa città, considerata insieme a Bergen una delle più belle e frequentate località turistiche della Norvegia, il raid è ripartito alle 9 e15 di giovedì per la quarta tappa, con destinazione Mo I Rana.

La strada che porta verso Mo I Rana ripropone, con maggior intensità, il panorama di montagne e fiordi vissuto nella tappa precedente. Il gruppo è ormai conquistato dalla Norvegia, dai suoi colori e dalla sua gente, un po’ meno dai prezzi, sempre piuttosto salati (benzina a 1,7 euro, sigarette 13 euro!).
Il raid è stato costellato da episodi e incontri straordinari: in questa tappa, durante una sosta di rifornimento, il gruppo dei motociclisti ha incontrato un appassionato guzzista che ha inviato tutti nella sua caratteristica abitazione in legno rosso scintillante posta su un fiordo, per brindare insieme col buon vino italiano portato da Mandello. Il nastro d’asfalto serpeggiante che attraversa la foresta, ha reso la guida nella seconda parte della tappa, divertente e piacevole fino a Mo I Rana dove in serata, all’hotel Meyergaarden, il gruppo ha organizzato una festa per il compleanno di un giornalista romano partecipante al raid.
Il giorno dopo la partenza è alle 9, con destinazione Narvik, attraverso un percorso che segna l’ingresso nel Circolo Polare Artico. La frontiera della zona artica è annunciata da una struttura minimalista di due pali di legno e un globo in filo di ferro, tuttavia esprime un valore simbolico tale da meritare una foto di gruppo.

La carovana riparte da Fauske e, dopo una breve deviazione a Bodo, raggiunge Straumen per vedere il fenomeno naturale del Maelstrom, citato anche dagli scrittori Jules Verne ed Edgar Allan Poe. Si tratta di una serie di cascate e mulinelli d’acqua generati dalla confluenza dell’acque del Saltfjorden in quelle dello Skjerstadtfjord, che rendono inaccessibile la zona alle imbarcazioni. Le Norge riprendono la loro marcia in uno scenario aspro e selvaggio, tra montagne innevate e la costa frastagliata. Lungo il tragitto fa la sua comparsa la pioggia, che accompagna a tratti la carovana. In queste condizioni atmosferiche i giornalisti hanno potuto apprezzare l’ottimo grip dei Metzeler Roadtech Z6, e la grande protezione aerodinamica della Norge 1200GT, la cui carenatura si è rivelata uno scudo efficace alle intemperie.

Dopo una serie di piccoli trasferimenti in traghetto, pause sempre gradite per chi ha già sulle spalle 4.000 km, il raid arriva a Narvik, importante centro commerciale, dopo 450 km percorsi. La mattina seguente la sveglia è anticipata alla 6 e 30 per l’ultimo tappone di 722 km che porterà alla meta di Capo Nord. La strada si sviluppa quasi interamene lungo la costa entrando nella regione del Finnmark, la terra dell’etnia lappone. Attraverso la visiera dei piloti scorre un paesaggio di montagne e tundra, abitato da renne che si muovono con eleganza su questa landa desolata. Per nulla impaurite dal rombo delle Moto Guzzi, le renne attraversano la strada con il fiero portamento di un re, suscitando ammirazione e rispetto.

Il gruppo si ferma in uno dei coloratissimi villaggi lapponi, nuclei di tende dove è possibile acquistare, oltre al pellame e alle corna delle renne, oggetti in legno recanti i simboli della cultura sami.
Una breve pausa per il pranzo e nuovamente in marcia verso Alta, sede di uno straordinario museo dove sono custodite incisioni rupestri risalenti a 5.000 anni fa.

A questo punto solo 320 km separano le Norge dalla meta. La carovana prosegue a passo spedito verso il fiordo Porsangerfjord, lungo una strada costiera stretta tra il mare artico e le montagne innevate. A Kaafjord un tunnel sotterraneo, di notevole fattura ingegneristica, immette la carovana sull’isola di Mageroya e da qui a Honninsgvag, cittadina portuale che dista solo 25 chilometri da Capo Nord.
Ci siamo! Le quattordici moto italiane, partite dalle sponde del lago di Como, filano veloci sulla salita che porta alla meta finale, nello scenario unico del sole che, in questa stagione, non tramonta mai tra raffiche di vento gelido. Alle 22:00 le Norge sono schierate davanti alla municipalità di Capo Nord. La missione è conclusa.

Le tappe del Raid Norge 2006 sono state:
1ª tappa lunedì 24 luglio Mandello del Lario / Hannover (1.000 km)
2ª tappa martedì 25 luglio Hannover / Hirtshals / Kristiansand (674 km + traghetto)
3ª tappa mercoledì 26 luglio Kristiansand / Trondheim (824 km)
4ª tappa giovedì 27 luglio Trondheim / Mo I Rana (429 km)
5ª tappa venerdì 28 luglio Mo I Rana / Narvik (450 km)
6ª tappa sabato 29 luglio Narvik / Honningsvag / Nordkapp (722 km) arrivo a Capo Nord
7ª tappa domenica 30 luglio Honningsvag / Alta (280 km) per rientro in aereo

Da www.motoguzzi.it

Autore: Redazione

Tag: Eventi , varie , turismo


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