Attualità e Mercato

pubblicato il 28 maggio 2012

Colpo di sonno: occhio al Tir in corsia d'emergenza

È lecita la sosta del guidatore di Tir, se dovuta a improvvisa stanchezza

Colpo di sonno: occhio al Tir in corsia d'emergenza

Ecco una problematica che può riguardare, seppure indirettamente, i motociclisti: il colpo di sonno di cui rischia di essere vittima chi guida in condizioni di particolare stanchezza rientra a pieno diritto nel concetto di malessere. Questo giustifica la sosta nella corsia d’emergenza, anche del guidatore di Tir: così la Cassazione, con sentenza 19170/2012. Occhi aperti dunque: in caso di maltempo, come i rovesci estivi, o di scarsa visibilità, i veicoli pesanti in corsia d’emergenza potrebbero costituire un pericolo gravissimo, proprio com’è capitato nel nel caso esaminato dalla Corte Suprema.

Questa è almeno l’interpretazione data dagli Ermellini dell’articolo 157, del Codice della Strada: per sosta di emergenza s’intende l'interruzione della marcia nel caso in cui il veicolo è inutilizzabile per avaria ovvero deve arrestarsi per malessere fisico del conducente o di un passeggero.

La Cassazione ha così confermato la decisione del Gip di Roma secondo cui non si doveva procedere per omicidio colposo (perché il fatto non sussiste) contro un autista di un Tir: questi, preso dallo sfinimento, si era "arenato" in autostrada sulla corsia riservata. Per fatalità, era diventato l’ostacolo contro cui è andata a sbattere una vettura a seguito dell’esplosione di uno pneumatico. Incidente in seguito al quale il conducente della macchina è morto, con il ferimento dei passeggeri.

Una questione delicatissima, una situazione estrema; ma è sempre meglio essere a conoscenza delle norme chiarite dalla Cassazione, specie se si è utenti deboli (i motociclisti) rispetto ad altri (i Tir).

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , varie , codice della strada , incidenti


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