Sport

pubblicato il 24 maggio 2012

Rally dei Faraoni 2012: le sei tappe sono state disegnate

I ricognitori hanno seguito i suggerimenti di Stephane Le Bail, il "mago" del road-book

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Il mese scorso vi abbiamo presentato uno dei rally più importanti al Mondo, il Rally dei Faraoni. Il Pharaons, giunto alla sua 15esima edizione, ora sta prendendo la sua forma definitiva. Dopo aver "disegnato" il percorso sulla carta, gli esperti ricognitori, accompagnati dal "mago" del road-book Stephane Le Bail, hanno trasformato la teoria in pratica, tracciando con le ruote dei loro fuoristrada una lunga linea di 2500 chilometri di prove speciali attraverso i luoghi più belli del Deserto Egiziano, andando a ricercare, metro dopo metro, tutte le situazioni tipiche dei rally tout terrain.

Il grandissimo lavoro dello staff si concretizza in sei tappe, tutte estremamente impegnative sia a livello di guida che di navigazione. Il Pharaons mantiene così la sua tradizione di rally completo, duro, il perfetto banco di prova per chi vuole testare i mezzi in vista della Dakar 2013. Allo stesso tempo si propone come una grande sfida, uno degli ultimi "veri" cross country rally con le problematiche, le gioie, le sofferenze dei tanti piloti che si faranno incantare dall'abbraccio del Deserto egiziano, universo minerale che riserva sorprese e panorami suggestivi dietro ogni angolo.

Ne sa qualcosa Mahmoud Nour El Din, esperto conoscitore degli angoli più reconditi dell'Egitto e da tre anni artefice dei tracciati del rally: "Di ritorno da ricognizioni veramente belle... Il percorso è semplicemente fantastico. Molto vario. Ogni giorno è una continua alternanza di attraversamenti di dune, piste, fuoripista, pietre e comunque sempre tra paesaggi straordinari. Quest'anno il livello medio della corsa è elevato. Tutti i giorni ci sono dune, spesso molto molli. Si attraverserà ogni tipo di duna, da quelle "cassé", alle barcane, al "dorso di balena". Ci saranno grandi erg con salite ripide, altri più piccoli ma con sabbia molto molle e soprattutto le famose dune "cattedrale" dove quest'anno la sfida sarà trovare tutti i WPM o i WPS... Il CAP è il segreto per la corretta navigazione nell'edizione 2012. Alcune zone avranno un'infinità di tracce dove i copiloti dovranno seguire scrupolosamente il road-book e i motociclisti dovranno stare attenti, come in altre zone di fuoripista e negli attraversamenti dei cordoni di dune. Le tappe 3 e 4 sono le più dure. Ma sinceramente anche la 2 e la 5 hanno passaggi di dune veramente difficili. Altre volte si viaggia su piste veloci, ma dove bisogna prestare ancor più attenzione perché spesso si incontrano pericoli di livello 2 e 3. In generale il percorso del Pharaons 2012 metterà a dura prova sia i piloti che i copiloti. Una bella avventura nella "no man's land"...".

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Sport , enduro , pista , curiosità , varie , gare , fuoristrada , rally


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