Attualità e Mercato

pubblicato il 23 maggio 2012

Terremoto in Emilia: Evitata l'accisa sui carburanti

Almeno stavolta la benzina non salirà

Terremoto in Emilia: Evitata l'accisa sui carburanti

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato di emergenza per 60 giorni per i territori delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova colpiti dal sisma del 20 maggio 2012, ma il Governo Monti ha optato per una manovra che eviterà alle Regioni di ricorrere alla "tassa sulla disgrazia", la facoltà, cioè, di aumentare le accise fino a 5 centesimi in caso di calamità naturali per far fronte ai costi necessari a fare fronte all'emergenza.

NIENTE ACCISA
Questa la dichiarazione di Palazzo Chigi: "Il fabbisogno finanziario per far fronte allo stato di emergenza verrà coperto utilizzando le risorse del Fondo Nazionale per la Protezione Civile. Il Fondo è stato all’uopo rifinanziato con 50 milioni di euro, prima della dichiarazione dello stato emergenziale. Le risorse stanziate serviranno a coprire tutte le spese per i soccorsi, l’assistenza e la messa in sicurezza provvisoria dei siti pericolanti. In caso di necessità, sarà possibile integrare le risorse attingendo al Fondo di riserva per le spese impreviste (a sua volta reintegrabile con risorse ordinarie derivanti da riduzioni di voci di spese rimodulabili e, ove necessario, con le maggiori entrate derivanti dall’aumento dell’accisa nazionale sui carburanti, stabilita dal Consiglio dei Ministri in misura non superiore a cinque centesimi per litro). Pertanto, non è stato necessario procedere ad alcun aumento delle accise".

IL PARERE DI ACI E CODACONS
La scelta dell'esecutivo soddisfa un po' tutti. Per il presidente dell'Aci Sticchi Damiani "rappresenta un segnale incoraggiante di nuova sensibilità verso le famiglie italiane", mentre per Carlo Rienzi, il presidente del Codacons che aveva minacciato il ricorso al Tar del Lazio se il Governo avesse optato per l'aumento delle accise, sarebbe stata "una follia, considerato che i listini di benzina e gasolio in Italia sono a livelli stellari e impoveriscono sempre più le famiglie con ripercussioni in tutti i settori".

Autore: Daniele Pizzo

Tag: Attualità e Mercato , 1000 , 600 , carburanti , editoriale , lavoro


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