Attualità e Mercato

pubblicato il 22 maggio 2012

Rca: Provincia che vai, tassa rincarata che trovi

Su tre Province, due hanno alzato l'aliquota sulla Rca

Rca: Provincia che vai, tassa rincarata che trovi

Non c’è tregua per i motociclisti sul fronte Rca: al di là dei rincari decisi dalle Compagnie, ecco i rialzi decisi dalle Province, che per Legge possono variare (verso l’alto o il basso) fino a 3,5 punti percentuali le imposte sulla Responsabilità Civile. Vediamo se indovinate: qual è stata la scelta più gettonata dagli Enti locali? Proprio così, il massimo rialzo: in due casi su tre, l’imposta è balzata dal 12,5 al 16%.

Le deliberazioni di variazione dell’aliquota dell'imposta Rca, esclusi i ciclomotori, devono essere pubblicate sul sito Internet del dipartimento delle Finanze (Decreto legislativo. 6 maggio 2011, numero 68). Dal 2012, l'imposta Rca costituisce tributo proprio derivato delle Province.

Il risultato è una mazzata. Se fino al 2011, si pagava il 12,5% di imposte e il 10,5% di contributo al Servizio Sanitario Nazionale (il 23% in totale), da quell’anno le cose sono peggiorate: con le imposte al 16%, il botto totale è del 26,5%. Oltre un quarto di balzelli sul premio assicurativo, un record planetario in un Paese che colpisce severamente chi ha un veicolo. Senza considerare altre batoste che arrivano dalle Province: le Imposte di Trascrizione sui passaggi di proprietà, e i vari tributi ambientali, rincarati in molti casi.

Strano. Eravamo rimasti al 2010, quando i politici ci avevano garantito che le Province (fra i carrozzoni politici più inutili che ci siano) sarebbero scomparse. Ora, tanto per affossare ancora di più il mercato dei veicoli, altre tasse, proprio dalle Province, che paiono vivere grazie a chi guida un mezzo proprio.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , varie , mercato , assicurazione


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