Attualità e Mercato

pubblicato il 19 maggio 2012

Cadi... in buca? Rimborso

Il motociclista che cade nella buca non segnalata ha diritto al risarcimento

Cadi... in buca? Rimborso

Ai Comuni piace perdere. Prima il motocilcista cade in una voragine non segnalata, poi chiede il rimborso all’Amministrazione locale (puntalmente negato), si va per vie legali e infine l’Ente perde in Cassazione. È successo anche stavolta, con sentenza 6903 dell’8 maggio 2012.

Il via libera al risarcimento del danno in favore del motociclista caduto nella buca coperta di terriccio non segnalata dal Comune è arrivato contro il giudizio della Corte d’Appello di Catanzaro. Gli ermellini hanno abbattuto la tesi dei difensori dell’Ente locale, secondo cui il motociclista - andando più piano - avrebbe visato la buca e l’incidente non si sarebbe verificato.

Questa è una vecchia tesi dei Comuni, perennemente utilizzata per non indennizzare le vittime di strade sciaguratamente messe male. Stando ai Comuni, forse, si dovrebbe procedere a passo di lumaca, eternamente sul chi va là, per scovare buche, tombini, voragini, binari del tram, sporgenti, pavé dissestato, masselli "assassini". Per non parlare dei "trampolini di lancio" come i dossi smisurati, con strisce pedonali scivolose.

Il nuovo giudizio - così impone la Cassazione - dovrà tenere in considerazione il fatto che "la diligenza del comportamento dell’utente del bene demaniale, e segnatamente della strada demaniale, va valutata anche in relazione all’affidamento, secondo criteri oggettivi e non soggettivi, che l’utente ripone nel ritenere esigibile da parte della Pubblica amministrazione, custode del bene, una determinata condotta con riguardo alle specifiche condizioni di luogo e di tempo".

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , varie , codice della strada , incidenti


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