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pubblicato il 15 maggio 2012

WSBK 2012: licenziato Peter Hickman

Aver sostituito Hopkins è costato caro al pilota inglese, appiedato dalla sua squadra

WSBK 2012: licenziato Peter Hickman
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La precarietà sembra essere diventata una costante non solo nel mondo del lavoro di tutti i giorni ma anche in quello svolto da chi fa il pilota a livello mondiale.
Ebbene sì, è successo proprio ad un giovane pilota inglese, Peter Hickman, chiamato nello scorso weekend a Donington per sostituire John Hopkins, infortunatosi a Monza due domeniche fa.
Chiunque abbia visto la gara in televisione, si sarà domandato chi fosse quel pilota che correva sulla Suzuki n° 60 con una tuta evidentemente verde Kawasaki, ma in sella a alla Suzuki Crescent che, sebbene il main sponsor sia la Fixi che ha un logo verde, è incontestabilmente una moto che fa pensare al blu e non al verde...

Il ventiquattrenne inglese, preso dal desiderio di partecipare ad un appuntamento mondiale, dove ha comunque ben figurato, visto che in Gara2 è riuscito a risalire dalla 19esima alla nona posizione (in Gara1 è stato rallentato per problemi elettrici alla moto), deve aver sottovalutato alcuni dettagli del rapporto professionale che lo legava alla squadra con cui corre nel BSB, la MSS Bathams Kawasaki, che lo ha prontamente scaricato.

Il comunicato ufficiale della squadra, riportato stamane da MCN cita testualmente: "Nè la squadra nè la Kawasaki Motors UK hanno accordato la partecipazione, di conseguenza è stata presa la decisione di fare a meno dei servigi del pilota con effetto immediato"
Il Team Manager della squadra, Nick Morgan, pare abbia agigunto che: "Ho sempre creduto che un accordo, che sia in forma scritta o semplicemente siglato attraverso lo stringersi la mano, sia vincolante e, a mio parere, implica un alto grado di rispetto reciproco. In mancanza di questo, noi consideriamo risolto il nostro rapporto. Stiamo cercando di rimpiazzare il pilota per dare a Michael Rutter un compagno competitivo per proseguire ad offrire alla ZX-10R buoni risultati e la giusta esposizione. Come squadra, comunque, auguriamo a Peter ogni successo per il futuro".

Beh, nel mondo delle gare, dove tra contratti, postille e clausole capestro, ne succedono di tutti i colori, noi non ce la sentiamo di condannare un giovane pilota che ha scelto di rischiare il posto in squadra nel suo Campionato Nazionale, sognando l’opportunità di correre stabilmente nella massima competizione per derivate di serie.
A questo punto ci auguriamo che la Fixi Crescent Suzuki, possa offrire una nuova occasione a Hickman, magari già nella prossima gara di Salt Lake City in programma tra 10 giorni… Abbiamo come l’impressione che Hickman stia sperando che la frattura di Hopkins non si saldi poi tanto velocemente…

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Sport , 1000 , pista , superbike , curiosità , gare , autodromi , piloti , bsb british superbike


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