Attualità e Mercato

pubblicato il 8 maggio 2012

Bikers Academy: presentato oggi alla Camera dei Deputati

Anche Bosch e Honda puntano su questo progetto per sensibilizzare i giovani

Bikers Academy: presentato oggi alla Camera dei Deputati

Oggi, martedì 8 maggio 2012, è stato presentato presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati il progetto Bikers Academy. Un'iniziativa estremamente importante supportata dalle autoscuole (UNASCA e CONFARCA) e dedicata a tutti i ragazzi tra i 14 e i 17 anni che desiderano conseguire il patentino o la patente A1.

"Lavorare" sulla sicurezza e sulla sensibilizzazione sin da ragazzi, è una cosa fondamentale. I giovani (e non solo loro...) devono sapere che ogni sette ore muore un centauro a bordo di un ciclomotore o un motociclo. Un dato più che allarmante, in cui l'Italia, si colloca al 10° nella classifica dei 27 Paesi dell'Unione Europea quanto a livello di sicurezza stradale.

Ecco dunque l'idea di creare un corso facile, gratuito e integrato nelle lesioni di teoria previste dal codice della strada, tutto per far "scoprire" ai giovani i segreti di una guida sicura. Fra le tematiche, l'utilizzo di tecnologie quali l'ABS, l'uso corretto del casco (troppo spesso è slacciato, con la fibbia lenta o indossato male), la manutenzione del motore ed il comportamento da adottare alla guida.

In questo, vi è il supporto di diversi enti e costruttori. A promuovere l'iniziativa vi è infatti l'ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Moto Accessori) che raggruppa oltre 170 aziende aderenti a Confindustria, le autoscuole sopraccitate, ma anche di un'azienda che fa della sicurezza la sua bandiera: Bosch, main partner del progetto. Biker Academy è poi patrocinato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dall'Associazione vittime della Strada Onlus, oltre ad essere supportato da Honda.

Se siete curiosi e desiderate consultare il progetto, basta semplicemente indagare sul sito di Bikers Academy, dove sarà possibile scaricare i materiali didattici e la lista delle autoscuole aderenti. Gli studenti poi, potranno, a fine corso, compilare un test presso l'autoscuola e ricevere (previo superamento del test stesso) un attestato di frequenza che presentato al proprio istituto scolastico varrà ai fini dei crediti formativi.

Alla conferenza stampa erano poi presenti diversi politici, quali l'On. Mario Valducci (PdL – Presidente Commissione Trasporti della Camera dei Deputati) e l'On. Michekle Meta (PD – Capogruppo Commissione Trasporti della Camera dei Deputati). Per ANCMA vi era il Dott. Claudio De Viti (Direttore settore moto), che ha ripreso le parole del Direttore generale di Confindustria ANCMA, Pier Francesco Caliari: "Le diverse riforme del Codice della Strada, più controlli e la diffusione di una maggiore sensibilità sul tema della sicurezza hanno avuto ricadute positive sulla tendenza dell’incidentalità generale e delle due ruote in particolare. Va ricordato anche il progresso dell’industria motociclistica che produce veicoli sempre più sicuri, con un contenuto tecnologico molto avanzato, frutto di importanti investimenti nel settore della ricerca e sviluppo in buona parte destinata a migliorare la sicurezza dei veicoli. Nella stessa direzione vanno tutte quelle realtà che producono caschi e abbigliamento tecnico".

Non mancavano naturalmente due rappresentanti delle autoscuole, il Dott. Pino Russo (Presidente CONFARCA) e il Dott. Mario Forneris (Segretario Nazionale Autoscuole UNASCA), oltre al Dott.Antonio Lerario (Vicepresidente Associazione Vittime della Strada Onlus), al Dott. Patrizio Vanessi (Presidente CSE Italia) e al Dott. William Armuzzi (Responsabile Vendite moto Honda Italia Industriale S.p.A.), visto che l'azienda giappone è da sempre "avanti" nei sistemi di sicurezza (è stata la prima ad introdurre i freni a disco nel 1969 sulla CB750, a installare sui motoveicoli la frenata combinata, sviluppare e produrre l'antibloccaggio elettronico per le supersportive e l'airbag motociclistico sulla Gold Wing).

Per Bosch è intervenuto invece l'Ing. Thomas Opferkuch (Innovation Manager Robert Bosch S.p.A.): l'azienda tedesca, che ha mostrato l'ultima volta il suo impegno per la sicurezza lo scorso aprile a Vairano di Vidigulfo insieme a BMW, è sempre impegnata a promuovere l'utilizzo dell'ABS. "La partecipazione di Bosch a questa iniziativa conferma il nostro impegno nella diffusione della cultura della sicurezza alla guida" ha dichiarato Gabriele Allievi Amministratore Delegato Bosch Italia. "A parità di distanza percorsa, per un motociclista il rischio di morire in un incidente stradale è 18 volte superiore a quello di un automobilista. Per contrastare questa tendenza, il contributo della tecnologia è determinante, come nel caso dell’ABS per moto".

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , curiosità , varie , corsi-di-guida , sicurezza , codice della strada , abs


Top