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pubblicato il 7 maggio 2012

WSBK 2012, Monza: le dichiarazioni di Pirelli

Al termine di un weekend rovinato dal meteo è Giorgio Barbier a parlare

WSBK 2012, Monza: le dichiarazioni di Pirelli

Il weekend della Superbike appena conclusosi a Monza non sarà ricordato solamente per i festeggiamenti del Venticinquennale della Serie iridata, ma anche per il meteo sfortunatissimo che ha rovinato entrambe le manche della classe regina ed ha portato anche alla cancellazione della corsa della European Junior Cup dopo soli due giri.

In un clima di totale incertezza non sono mancate le polemiche. Qualcuno ha additato i cinque piloti di riferimento come "aventi troppo potere decisionale", e qualcuno ha messo nel mirino i pneumatici, visto che a Monza la particolare conformazione geografica del tracciato rendeva difficile sia l’impiego delle gomme da asciutto, che delle rain.
Al termine della giornata è arrivata la dichiarazione ufficiale della Pirelli azienda fornitrice dei pneumatici del Mondiale Superbike, che ha riportato la propria posizione in merito alle polemiche.

A parlare è Giorgio Barbier, Pirelli Racing Director: "Il weekend di Monza è stato sicuramente condizionato fin dal sabato dalle condizioni metereologiche che sono state sempre molto variabili con sprazzi di tempo sereno che repentinamente si alternavano a pioggia e, in alcuni minuti, addirittura grandine. Per quanto riguarda la Superbike, ci tengo innanzittutto a fare una precisazione importante sulla Superpole di sabato: Pirelli ha costantemente consigliato a team e piloti di utilizzare gli pneumatici intermedi che avevano a disposizione, consiglio questo che però è stato quasi totalmente ignorato dal momento che quasi la totalità dei piloti hanno utilizzato gomme da pioggia, chiaramente questo può essere motivato dal fatto che il tracciato in alcuni punti era totalmente asciutto, in altri era bagnato per via degli alberi che a bordo pista non permettono una rapida asciugatura dell’asfalto. Gli pneumatici da pioggia vanno bene quando lavorano a 50°-60° ma sui due rettilinei consecutivi, che erano completamente asciutti, hanno ovviamente raggiunto temperature ben oltre i 200°, cosa che ha provocato la fusione della mescola centrale. Anche su questo aspetto ci tengo a rassicurare tutti, gli pneumatici Pirelli hanno una particolare struttura con cintura di acciaio e quindi non possono assolutamente esplodere.
Ciò detto, nella giornata di domenica i piloti delle classi Superstock hanno regolamente corso, in condizioni addirittura peggiori di quelle che si sono presentate durante le gare di Superbike, utilizzando all’anteriore gli pneumatici da pioggia e al posteriore le intermedie o gli pneumatici da gara. In Supersport, a riprova ulteriore che gli pneumatici da pioggia Pirelli posso sostenere assolutamente senza problemi una gara intera, i piloti hanno regolarmente svolto e terminato la gara per l’appunto utilizzando pneumatici da pioggia. E’ stato un peccato quindi che, pur avendo i piloti Superbike a disposizione due soluzioni intermedie al posteriore, abbiano aspettato soltanto di utilizzare pneumatici slick. Partita la gara si è comunque visto che si poteva fare una bella gara anche in quelle condizioni"
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Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Sport , 1000 , 600 , pista , gomme , gare , autodromi , sicurezza , piloti


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