Test

pubblicato il 7 maggio 2012

Harley-Davidson 2012: turismo e accessori - TEST

Due giorni in Sicilia per scoprire le novità H-D e immergersi nel mondo degli accessori originali Harley

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La Harley Davidson costituisce un esempio unico nel panorama motoristico mondiale. L’esser stata storicamente il primo brand specializzato in motociclette custom ha di fatto creato attorno all’azienda un marketing del tutto particolare, che negli anni è diventato un vero e proprio modello di business per le altre Case.
L’essere leader nel settore in cui comprare una moto e tenerla originale è quasi fuori luogo, infatti, ha permesso alla Casa di Milwaukee di specializzarsi nel campo dell’accessoristica, con una quantità di proposte davvero impressionante che fa capo ad un catalogo di parti speciali di circa 800 pagine, che costituiscono oggi una fetta molto importante del fatturato complessivo dell’azienda.

Visto, quindi, che la personalizzazione costituisce un passo quasi obbligato per chi compra un’Harley Davidson, che sia una "semplice" Sportster, o una mastodontica Electra Glide, la filiale italiana del marchio ha pensato di organizzare un bel tour di due giorni alle pendici dell’Etna, per provare sì le moto della gamma 2012, ma tutte accessoriate con il meglio dei cataloghi H-D.
E non basta, perché con noi in Sicilia c’era anche una bellissima Electra Glide Ultra Classic CVO. Per chi non fosse avvezzo alle sigle di casa Harley, CVO sta per Custom Vehicle Operation e identifica lo speciale reparto costruttivo di Milwaukee che costruisce a mano quei modelli ultra accessoriati che escono dalla Casa in tiratura limitata, destinati ai clienti più che esigenti.
Prima di descrivervi, però, le moto che abbiamo provato in Sicilia, perdiamoci un po’ nei fantastici meandri del catalogo accessori Harley Davidson.

CHI PIU’ NE HA…
… più ne metta! Avventurarsi è il verbo giusto da utilizzare quando si apre il catalogo accessori Harley Davidson. La quantità di codici proposta è davvero impressionante, indifferentemente dalla moto prescelta, e le aree su cui è possibile intervenire interessano pressoché tutta la moto.
Si va dai portapacchi ai poggiaschiena per il passeggero, disponibili in decine e decine di forme e rivestimenti, per passare a una scelta pressoché infinita di manubri e pedane e terminare con selle dalle mille forme, colori e ricamature.
Il catalogo H-D, poi, non dimentica chi con le moto americane ci viaggia, con una proposta di borse e valigie sia in cuoio che in materiali plastici, dalle forme e dimensioni più disparate.
Il programma di accessori ed elaborazioni di Harley, poi, non dimentica l’approccio tutto americano al tuning, fatto di motori di concezione relativamente semplice, sui quali è possibile intervenire in maniera pressoché plug and play. Il catalogo dei ricambi speciali dedicato ai motori Harley è davvero la mecca per l’appassionato di buona meccanica: cilindri, pistoni, alberi a camme, filtri aria, testate e chi più ne ha più ne metta!

FIT SHOP: PROVA PRIMA DI COMPRARE
I Fit Shop di Harley Davidson sono un altro punto di forza del marchio statunitense. L’idea che sta alla basse di questi "corner" presenti all’interno delle concessionarie H-D è che l’ergonomia di una moto è un fatto squisitamente personale e che per scegliere al meglio come si vuole star seduti in moto, bisogna provare.
Nei Fit Shop, quindi, l’appassionato troverà delle motociclette test, alle quali in pochi istanti sarà possibile cambiare, manubri, selle, pedane etc, per scoprire quali siano i componenti migliori da scegliere in base alle proprie esigenze ed essere sicuri dell’acquisto.

CUSTOM SEAT PROGRAM
Ma non è finita qui, perché tra le possibilità offerte dall’Harley, ce n’è una davvero divertente, il Custom Seat Probram. Attraverso il sito internet di H-D, sarà possibile disegnare la propria sella personalizzata, scegliendo in un totale di ben 1.300 possibili combinazioni di forme, materiali, colori, decorazioni e ricami. Disegnata la propria sella, basterà stampare il foglio delle specifiche (o inviarlo via email) e portarlo al proprio concessionario di fiducia che si occuperà dell’ordine e della consegna.

LE MOTO PROVATE:
CVO ULTRA CLASSIC ELECTRA GLIDE

E iniziamo a raccontarvi le moto che abbiamo avuto in prova durante il nostro viaggio in Sicilia, partendo proprio dalla più esclusiva, l’Electra Classic Ultra Glide CVO. La moto si colloca al vertice estremo della gamma H-D, visto che la base di partenza per realizzarla è la già raffinatissima Electra Glide Ultra Classic.
Il primo e importante particolare per il quale differisce dal modello "base" è il motore, visto che sulla CVO è montato il Twin Cam 110 in luogo del 103 cubic inches. Ciò significa che la cilindrata passa da 1.690 cc a 1.802 cc (la più elevata per un’Harley di serie), la potenza sfiora i cento cavalli e la coppia massima erogata passa da 134 Nm a ben 162 Nm, sempre a 3.500 giri/min.

Cambiano poi le ruote: i cerchi a 28 razze lasciano il posto agli speciali "Chisel" cromati a sette razze che montano anche dischi freno appositi.
L’equipaggiamento prevede poi il sistema audio "Boom" che include anche gli altoparlanti Bagger e un sistema di Booster per i toni bassi. Il pacchetto audio prevede di serie anche un iPod nano da 8 Gb. L’Electra Glide CVO è dotata anche dei componenti più esclusivi del King Tour Pack con sella "two up" con riscaldamento bi-zona, schienalino per il pilota e schienale regolabile per il passeggero e baule posteriore con fascia a led per lo stop. Il programma CVO, inoltre, prevede tre diverse verniciature bicolore: giallo/nero con fascia argentata, nero/argento con fascia gialla e rosso/nero con fascia argentata. Il prezzo? Un dettaglio da 39.400 euro, e ora vediamo come va.

Salire in sella a una Electra Glide è come adagiarsi mollemente sul divano di casa. L’accoglienza offerta è degna di una poltrona e lo schienalino imbottito garantisce l’adeguato supporto lombare. Il manubrio è ampio e ben conformato per non stancare le braccia anche sui lunghi tragitti. Il cupolino protegge benissimo dal vento, ma il plexiglas a mezz’altezza finisce per creare qualche turbolenza attorno al casco se il pilota è, come nel nostro caso, di appena un metro e settanta.
Tutto il resto sulla Ultra Classic emana comodità e voglia di andare. I comandi sono a portata di mano, compresi quelli del potentissimo impianto stereo e anche il cruise control è di impiego semplicissimo. Se il pilota ha a disposizione una posizione di guida ottima, quella del passeggero è davvero regale. Sella, schienale, poggia braccia e pedane, tutto è pensato per viaggiare a lungo senza stancarsi.
La mole della moto, che supera i 400 kg, è notevole ma solo finché è ferma, basta infatti mettere la prima e partire per far scomparire i quintali di troppo. La CVO viaggia piacevolmente allegra su tutti i percorsi, mostrando un’agilità che davvero è difficile da immaginare a prima vista. In autostrada corre spedita con il motore a regimi bassissimi, spuntando anche consumi degni di nota.
Il Twin Cam 110 riesce a conferire alla CVO un brio sconosciuto alla versione standard, visto che la potenza è superiore di un buon 20%, e il filtro aperto dona all’insieme anche una tonalità più marcata e vivace. Insomma, la CVO Ultra Classic Electra Glide è la vostra moto se siete in cerca del non plus ultra delle moto americane.

SPORTSTER 1200 CUSTOM
Da un estremo all’altro della famiglia… Scesi dalla CVO saliamo sulla Sportster 1200 Custom una delle più piccole del listino Harley. La moto che abbiamo provato è stata modificata con una bella lista di accessori tra cui il kit di pedane arretrate e leva cambio Diamond Black, il sissy bar Low Round, e pedane speciali anche per il passeggero. La moto aveva poi il parabrezza compact a sgancio rapido fumè, il supporto cromato per il navigatore Garmin Zumo 660 e relativo navigatore e il kit di specchietti con luci di posizione e frecce integrate, nonché le manopole riscaldate. Ma non basta perché la Sportster che abbiamo provato aveva anche il disco freno posteriore lucidato, il portapacchi sport rastremato in stile custom, il coperchio della frizione e quello dell’anticipo cromati, insieme al copri puleggia posteriore anch’esso cromato. Completavano l’equipaggiamento il kit tappo serbatoio ad incasso e l’indicatore livello benzina cromato integrato nel coperchio del serbatoio olio freni. La moto è equipaggiata anche con il kit di fissaggio borse laterali e i relativi bauletti verniciati in nero come la moto, dotati di serratura a chiave. Il lungo elenco non finisce qui e comprende molti particolari minori su cui sorvoliamo, ma che tutti insieme portano il valore complessivo degli accessori montati a quasi 6.000 euro, da sommare al prezzo su strada della moto che è di 11.300 euro.

DYNA STREET BOB ABS
Saliamo di famiglia e passiamo alla serie Dyna, con la Street Bob ABS. La moto è, tra tutte quelle provate, una delle meno modificate. La lista degli optional, infatti, si ferma in questo caso a "soli" 3.000 euro, ottenuto con il sissy bar Round nero, il coperchio di accesso alla frizione Black Fin e il coperchio dell’anticipo Black Fin. La sella è stata sostituita con una in pelle marrone ad effetto vintage, che è ripreso anche dalle borse laterali in pelle anticata. Per offrire un po’ di comfort in più in caso di viaggio, su questa Street Bob troviamo anche il parabrezza Compact a sgancio rapido e il cuscino per lo schienale del sissy bar in pelle marrone. Il filtro dell’aria è stato sostituito con uno Screamin’ Eagle Stage I e per adattare la carburazione è stato montato il kit Pro Super Tuner della Screamin’ Eagle.
Con un prezzo base di 14.500 euro, la Street Bob è un custom puro di stampo classico, con la ruota davanti da 19 pollici e il manubrio alto che fanno tanto pensare ai viaggi on the road all’americana con pochi bagagli e tanta voglia di andare, senza fretta. Una moto molto facile da utilizzare anche quotidianamente, bassa di sella e con le pedane arretrate per l’uso cittadino.

DYNA FAT BOB
Andiamo avanti con il nostro viaggio nelle Harley superaccessoriate con questa bella Dyna Fat Bob.
La base tecnica è comune alla Street Bob, ma qui l’equipaggiamento e soprattutto le ruote rendono la moto un classico Bobber con ruota anteriore panciuta da 16 pollici. Sulla moto che avevamo in Sicilia la Harley si è davvero lasciata andare, con una elaborazione che fa passare il prezzo della moto da 16.500 euro a oltre 23.600 euro. La moto però è completamente stravolta; monta infatti una coppia di cerchi ruota cromati Custom Fang, il forcellone e i foderi della forcella cromati, le pedane Diamond Black con leva del cambio ricavata dal pieno cromata e pedalino del cambio Diamond Black. Il pedale del freno posteriore ovviamente fa pendant con le pedane ed è ricavata dal pieno. Sulla Fat Bob troviamo poi il portapacchi nero adattabile al parafango Bobtail, coperchi valvole, frizione e anticipo verniciati in nero, e anche le leve al manubrio anodizzate nere che ben si abbinano al manubrio Flat Drag nero su cui sono montate manopole Diamond Black.
Sugli scarichi è montato il paracalore Screamin’ Eagle nero e sul serbatoio campeggia la bella strumentazione completamente analogica effetto Alluminium. Completano l’equipaggiamento un parabrezza Low Profile che ben si adatta al doppio fanale della Fat Bob e il kit di borse laterali in pelle marrone ad effetto vintage.

SOFTAIL FAT BOY SPECIAL
E chiudiamo con un classicissimo della gamma Harley, la Fat Boy Special, che si propone sul mercato con un prezzo di listino che parte da 21.700 euro.
Anche su questa moto l’Harley Italia si è sbizzarrita al massimo e il conto degli accessori installati sfiora i 7.500 euro. Buona parte del costo è assorbito dalla speciale carrozzeria in serie limitata "Ritual" che comprende i due parafanghi e il serbatoio completamente aerografati e che costa 2.800 euro.
La lista degli accessori installati prevede poi il parabrezza King Size e il kit di luci ausiliarie nere, nonché il supporto per il navigatore Garmin Zumo 660. I gruppi pedane e i comandi a pedale sono della serie Tribal, che comprende anche le manopole al manubrio, tutti decorati con motivi che richiamano la verniciatura della carrozzeria. La sella è stata sostituita con una monoposto Brawler e al posto del cuscino del passeggero è installato un portapacchi rimuovibile dietro al quale è fissata la borsetta cilindrica in pelle.
Tra tutte le moto provate, la Fat Boy Special è quella meno accessoriata per viaggiare: prevede infatti solo una piccola borsetta in cuoio che si fissa sul forcellone. L’equipaggiamento di bordo si completa con il pannello serbatoio Premium munito di borsino in cuoio e la strumentazione con tachimetro digitale e contagiri analogico combinati. L’ultimo particolare montato sulla nostra Fat Boy Special è uno degli accessori che vanno per la maggiore nel listino Harley: il kit amplificatore e altoparlanti Boom Audio, che si interfaccia con i lettori Mp3. Nel nostro caso, infatti, sulla moto è presente anche l’astuccio calamitato da serbatoio dove riporre il lettore Mp3.

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Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Test , strada , bicilindriche , 1000 , chopper , cruiser , tuning , special , accessori , mercato , tecnica , custom , viaggi


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